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MEDFILM FESTIVAL 2017: CERIMONIA DI APERTURA

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MEDFILM FESTIVAL XXIII EDIZIONE
CERIMONIA D’APERTURA
10 NOVEMBRE, 20:00 – CINEMA SAVOY

Siamo lieti di annunciare la cerimonia di apertura della XXIII edizione del MedFilm Festival, che si terrà venerdì 10 Novembre alle ore 20:00 presso il Cinema Savoy. Nel corso della serata, verrà assegnato il Premio Koiné ad Emma Bonino e il Premio alla Carriera al regista Merzak Allouach.

A seguire, proiezione del film La Bella e le Bestie della regista Kaouther Ben Hania, presentato dalla protagonista Mariam Al Ferjani.

SINOSSI

Durante una festa studentesca, Mariam, una giovane donna tunisina, incontra Youssef, un ragazzo che non le toglie gli occhi di dosso. I due escono dal locale per fare una passeggiata sulla spiaggia. Inizia così una lunga notte, durante la quale Mariam dovrà combattere per i propri diritti e la sua dignità. Ma come può essere fatta giustizia quando questa sta dalla parte dei colpevoli? Un film basato su fatti realmente accaduti, ricostruiti da Meriem Ben Mohamed con Ava Djamshidi nel libro Coupable d’avoir été violée.

KAOUTHER BEN HANIA

Kaouther Ben Hania è nata a Sidi Bouzid nel 1977. Dopo gli studi all’Ecole des Arts et du Cinéma di Tunisi, ha studiato sceneggiatura a La Fémis di Parigi. In seguito ha ottenuto un Master Cinematografico e Audiovisivo alla Sorbonne Nouvelle-Paris 3. Ha diretto i documentari Les Imams vont à l’école (2010) e Zaineb n’aime pas la neige (2016), il cortometraggio Peau de colle (2013) e il lungometraggio Le Challat de Tunis (2014).

La serata d’apertura è a ingresso libero tramite prenotazione all’email del festival: [email protected]

MEDFILM FESTIVAL 2017: PREMIO ALLA CARRIERA MERZAK ALLOUACH

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MEDFILM FESTIVAL XXIII EDIZIONE
PREMIO ALLA CARRIERA 2017
CERIMONIA DI PREMIAZIONE
10 NOVEMBRE, ORE 20:00 – CINEMA SAVOY

Il Premio alla Carriera 2017 sarà conferito a Merzak Allouache in occasione della Cerimonia di Apertura che si terrà il 10 novembre, alle ore 20:00, presso il Cinema Savoy. Inoltre, sabato 11 verrà proiettato Investigating Paradise alla presenza del regista.

MERZAK ALLOUACHE

Merzak Allouache inizia ventenne la sua formazione all’Istituto nazionale del cinema di Algeri. Lavora su diversi set, realizza documentari, produce trasmissioni umoristiche per la televisione algerina. Nel 1976 dirige il suo primo lungometraggio Omar Gatlato, una commedia. Seguono Bab El-Oued City, dai toni drammatici, presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes del 1994, e il più leggero Salut cousin! (1996), presentato di nuovo al Festival di Cannes, stavolta nella Quinzaine des Réalisateurs; in seguito torna sui temi drammatici raccontando l’Algeria degli anni del terrore in L’autre monde (2001). Chouchou (2003) e Bab el web (2005) confermano la vena di Allouache per la commedia prima di tornare al dramma con Tamanrasset (2008) e Madame Courage (2015).

MEDFILM FESTIVAL 2017: L’ALTRA METÀ DELLA MEZZALUNA

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MEDFILM FESTIVAL XXIII EDIZIONE
10 – 18 OTTOBRE 2017 | ROMA
CINEMA SAVOY / MUSEO MACRO

C’è un corridoio umanistico che attraversa il Mediterraneo da 23 anni: è il MedFilm Festival, che propone film, documentari, dibattiti, mostre ed eventi culturali dei Paesi dell’area mediterranea.

Quest’edizione del MedFilm Festival prende il titolo di «Sguardi di donne» ed è dedicata alle donne registe, interpreti, autrici, protagoniste: l’altra metà della Mezzaluna. Dal 10 al 18 novembre al Cinema Savoy e al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma.

VI ASPETTIAMO! 🌙

MEDFILM FESTIVAL 2017 – I CORTI DI TORNO SUBITO

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MEDFILM FESTIVAL XXIII EDIZIONE
10 – 18 OTTOBRE 2017 | ROMA
CINEMA SAVOY / MUSEO MACRO

Il MedFilm Festival è lieto di annunciare la lista dei 16 cortometraggi selezionati all’interno della nuova sezione competitiva “Ho girato un mondo – I Corti di Torno Subito”:

BERLIN IN THE WALL
MOEIN ASADI
(12 min, Met Film School Berlin)

BLISS
ANDREA BANCONE
(5 min, New York Film Academy)

CLAY – A LOVE STORY
ANNA ZAGAGLIA
(10 min, New York Film Academy)

CON I PIEDI SULLE NUVOLE
VLADIMIR DODA, ERALD DIKA
(19 min, Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” – Udine)

EL CIELO SOBRE LOS CAMPOS BOLIVIANOS
ALESSIA CIRELLO, FEDERICO POIDOMANI
(9 min, Escuela Nacional de Experimentación y Realización Cinematografica – Buenos Aires)

ERNESTO – LA RIVOLUZIONE PASSA PER LA TESTA
LINDA PAPALEO
(12 min, Escuela Internacional de Cine y Televisión – Cuba)

IL BACIO
ADRIANO CANDIAGO
(4 min, BigRock Institute of Magic Technologies – Treviso)

IL MARE HA MONTAGNE ALTE
VALENTINA VIVONA
(5 min, Amisnet, Laboratorio 53, Servizio Civile Internazionale)

JOSEFINA – UNA HISTORIA, MÁS O MENOS
MUSQYX – DARIO DI PAOLANTONIO, JONATHAN LATTANZIO, FRANCESCA LORENZETTI E MARIA TERESA SAMMARC
(11 min, Escuela de la Naturaleza di Sucre – Bolivia)

OLVIDATE DE ESO
MANUEL MARINI
(11 min, Escuela Internacional de Cine y Televisión – Cuba)

OPTICUS
VINCENZO D’ONOFRIO
(8 min, Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini)

RUE GARIBALDI
FEDERICO FRANCIONI
(30 min, Ateliers Varan – Parigi)

THE BOLIVIAN TAPES
IAN DE SANTIS
(4 min, Escuela de la Naturaleza di Sucre – Bolivia)

THIS IS NOT A TYPICAL ITALIAN FAMILY
MATTEO CASTELLINO
(22 min, London Film Academy)

HORMIGAS
RICCARDO G. CONTRINO
(13 min, Escuela de la Naturaleza di Sucre – Bolivia)

STRAWBERRY GARDEN
ALESSANDRO ARFUSO
(12 min, New York Film Academy)

MEDFILM FESTIVAL TORNA A TUNISI CON LE GIORNATE DEL CINEMA ITALIANO

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MedFilm Festival punta ancora verso sud, direzione Tunisi, per l’ormai consueto appuntamento delle Giornate del Cinema Italiano, giunto alla sua terza edizione, con una rassegna quest’anno parte della XVII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, dedicata al tema “l’italiano al cinema, l’italiano nel cinema”.

Grazie all’impegno dell’Istituto italiano di cultura di Tunisi, il MedFilm Festival prosegue dunque il lavoro di tessitura delle relazioni e collaborazioni culturali tra Italia e Tunisia, tese allo scambio di esperienze artistiche, finestre di dialogo spalancate sul mondo. Da 23 anni, il MedFilm segue con attenzione il complesso e vitale panorama cinematografico tunisino, specchio del processo di democratizzazione di un paese di particolare rilevanza culturale e politica nel contesto geopolitico del Mediterraneo. La terza edizione della rassegna comprende i 4 film italiani più premiati con i David di Donatello e i Globi d’Oro, accompagnati da importanti personalità del cinema e della cultura. La rassegna si aprirà il 15 ottobre al ciné Mad’Art Carthage con la proiezione del film Fortunata di Sergio Castellitto, alla presenza della protagonista Jasmine Trinca, premiata come migliore attrice nella sezione “Un certain regard” al Festival di Cannes. La rassegna proseguirà con la sofisticata ricerca storica e artistica de La stoffa dei sogni (2016), di Gianfranco Cabiddu, con Sergio Rubini e Ennio Fantastichini, opera al confine tra cinema, teatro, vita, liberamente ispirata a L’Arte della commedia di Eduardo De Filippo e alla sua traduzione de La Tempesta di Shakespeare. Non poteva mancare il successo cinematografico dell’anno, il pluripremiato La Pazza Gioia (2016) di Paolo Virzì, con Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti. Chiude questa edizione della rassegna il 20 ottobre un maestro del Cinema italiano, Marco Bellocchio, con il suo ultimo lavoro di ricerca e scandaglio nella complessità della psiche umana: Fai bei sogni (2016) con Valerio Mastandrea e Bérénice Bejo.

Pubblicato su ANSAmed

MEDFILM FESTIVAL AL NUOVO CINEMA AQUILA PER CINEMAGGIO

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MEDFILM FESTIVAL AL
NUOVO CINEMA AQUILA
PROGRAMMA PROIEZIONI
25 / 26 MAGGIO

VIA L’AQUILA, 66 | Roma

Il MedFilm Festival è lieto di collaborare all’iniziativa CineMaggio, evento del Comune di Roma e Municipio V, in collaborazione con le Biblioteche di Roma, proponendo al pubblico una selezione di opere di alto profilo artistico, in linea con la rilevanza sociale e culturale del Cinema Aquila, quale spazio pubblico di visione, ascolto e dialogo.

In un contesto in cui, sempre più insistentemente, si riaffacciano i fantasmi della separazione, dell’esclusione, del razzismo e della xenofobia, diventa di fondamentale importanza sostenere la reciproca conoscenza tra i popoli delle sponde del nostro mare, anche grazie al cinema, quale forma d’arte e straordinario strumento di comunicazione dei valori dell’uguaglianza, della condivisione e della partecipazione.

Di seguito il programma:

GIOVEDÌ 25 MAGGIO

ORE 18:00
“TOMBA DEL TUFFATORE” di Federico Francioni, Yan Cheng
Italia, 2015 | 30 min

Un uomo cade nel nulla. In un museo del 21° secolo, sul coperchio di un’antica tomba greca, il tuffatore viene colto nell’atto estremo, sospeso, del volo. Nella sua caduta, il tuffatore ci guida in un viaggio in cui il tempo è indistinto: uomini e donne vagano in un paradiso artificiale, in cui le rovine del passato affiorano, tra spettacoli ed eventi inattesi. In questa immersione verso il nulla, però, cresce una domanda: chi è, veramente, il tuffatore contemporaneo?
Introducono il film Federico Francioni (regista), Gianfranco Pannone (MedFilm Festival)


ORE 18:45
“IL SILENZIO” di Farnoosh Samadi, Ali Asgari
Italia/Francia, 2016 | 14 min

Fatma e sua madre sono rifugiate curde in Italia. Durante la loro vista in ospedale, Fatma dovrebbe tradurre ciò che la dottoressa sta dicendo a sua madre, ma continua a restare in silenzio. Una storia semplice che “rappresenta l’universo dei migranti e il loro confrontarsi con una nuova vita dopo esser giunti in un nuovo Paese”.
Introducono il film Riccardo Romboli (aiuto regista), Alessandro Zoppo (MedFilm Festival)


ORE 19:15
“VALPARAISO” di Carlo Sironi
Italia, 2016 | 20 min

Rocio ha 20 anni ed è rinchiusa nel centro di identificazione ed espulsione di Roma, in attesa di essere rispedita nel suo paese di origine. È rimasta incinta durante la sua detenzione, ma non vuole rivelare né come sia successo, né chi sia stato, preferendo tacere. La legge non permette di trattenere una donna incinta. Rocio viene rilasciata al quarto mese di gravidanza con un permesso di soggiorno temporaneo per maternità. Ora è libera ma deve portare avanti una gravidanza non desiderata.
Introducono il film Giulia Moriggi (sceneggiatrice), Alessandro Zoppo (MedFilm Festival)


ORE 20:00
“DELTA PARK” di Karine De Villers, Mario Brenta
Italia/Belgio, 2016 | 68 min

Si chiamano Cosmos, Moses, Efosa, Franklin, Augustin, Sunday, Esosa, Godwin, Abdoulai, Enry, Mustafa, Nathaniel, Charles, Victor, Ali. Questi ragazzi africani si sarebbero potuti ritrovare in un centro di accoglienza, in un campo, in una stazione o per strada, ma sono finiti in un hotel sul Delta del Po, il Delta Park, trasformato in un centro profughi, in attesa che gli venga accettata la richiesta d’asilo. Nel frattempo condividono la quotidianità con il proprietario e la sua famiglia, che in cambio di quest’insolita ospitalità riceve dallo Stato 30 euro al giorno per ogni immigrato, uno scambio che gli ha permesso di riavviare l’albergo.
Introducono il film Mario Brenta (regista), Gianfranco Pannone (MedFilm Festival)


ORE 21:30
“APPENA APRO GLI OCCHI – CANTO PER LA LIBERTÀ” di Leyla Bouzid
Francia/Tunisia/Belgio/Emirati Arabi Uniti, 2015 | 102 min

Tunisi, estate 2010, pochi mesi prima della Rivoluzione. Farah ha 18 anni e si è appena diplomata. La sua famiglia vorrebbe iscriverla alla facoltà di Medicina, ma lei non la pensa allo stesso modo. Canta in un gruppo politico rock. Vuole vivere, divertirsi, scoprire l’amore e frequentare la città di notte. “C’era un’atmosfera particolare quell’estate, la sensazione di essere in un vicolo cieco e che qualcosa, da un momento all’altro, stesse per esplodere. I giovani erano in tumulto, facevano resistenza attraverso la musica, i blog, Internet e il loro stesso esistere. È da loro che è arrivata la spinta per ciò che è accaduto dopo, è da loro che proviene l’energia di questo film” Leyla Bouzid.
Introduce il film Veronica Flora (MedFilm Festival)

VENERDÌ 26 MAGGIO

ORE 17:30
“IO STO CON LA SPOSA” di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry
Italia, Palestina, 2014 | 89 min

Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque profughi in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un’amica palestinese che si travestirà da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Attraverseranno mezza Europa, in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri. Un viaggio carico di emozioni che racconta le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri, mostrando un’Europa sconosciuta.
Introduce il film Veronica Flora (MedFilm Festival)


ORE 19:30
“THE PARADE – LA SFILATA” di Srdjan Dragojevic
Serbia, Croazia, Macedonia, Montenegro, Slovenia, 2011 | 115 min

Limun è stato un eroe di guerra e ora è un potente delinquente di strada, omofobo. Per una rocambolesca serie di coincidenze è costretto ad accettare di scortare il Gay Pride di Belgrado organizzato dagli attivisti Mirko e Radmilo, dopo il rifiuto della polizia. Tuttavia nessuno dei suoi amici serbi lo aiuta per paura di essere associato all’universo omosessuale. Limun decide cosi di rivolgersi a dei vecchi nemici nella Guerra dei Balcani degli anni ’90: il bosniaco Halil, il croato Roko ed il kosovaro albanese Azem. Ne scaturiscono una serie di avventure tragicomiche fino al giorno del Pride a Belgrado.
Introduce il film Veronica Flora (MedFilm Festival)


ORE 21:30
IL PIÙ GRANDE SOGNO di Michele Vannucci
Italia, 2016 | 97 min

A 39 anni Mirko è appena uscito dal carcere: fuori, nella periferia di Roma, lo aspetta un “futuro da riempire”, possibilmente in modo onesto. Quando viene eletto a furor di popolo Presidente del comitato di quartiere, decide di sognare un’esistenza diversa. Non solo per sé e per la propria famiglia, ma per tutta la borgata in cui vive. Il più grande sogno di Mirko però è difficile da mettere in pratica, specie se tuo padre è un piccolo criminale. Il rapporto con le figlie è tutto da costruire e il passato è una porta sempre troppo facile da riaprire. Questo film racconta di un “bandito” che si inventa custode di una felicità che neanche lui sa bene come raggiungere. È la storia di un sogno fragile e irrazionale, capace di regalare un futuro a chi non credeva di meritarsi neanche un presente.
Introducono il film Michele Vannucci (regista), Mirko Frezza (attore), Veronica Flora (MedFilm Festival)

Si ringraziano, per la preziosa collaborazione: Centro Sperimentale di Cinematografia (sede di Roma e sede dell’Aquila), Cineclub Internazionale, Kino Produzioni, Zalab, Karine De Villers e Mario Brenta.

MEDFILM FESTIVAL 2016: TUTTI I VINCITORI

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MEDFILM FESTIVAL 2016 – XXII EDIZIONE
4 – 12 NOVEMBRE | ROMA
CINEMA SAVOY / MUSEO MACRO

Festival di Interesse Nazionale, Manifestazione Storica del Comune di Roma, Festival di Interesse Culturale per FORUM MEDITERRANEO e PARTENARIATO EURO-MEDITERRANEO

La 22° Edizione del MedFilm Festival si è conclusa con un grande successo decretato dalla sentita partecipazione del pubblico, che ha seguito numeroso questa intensa nove giorni di cinema, e dall’accresciuta attenzione da parte della stampa italiana ed internazionale, che ha dedicato al festival recensioni, focus, interviste ed approfondimenti.

Con un programma composto da 90 film, di cui 60 anteprime italiane, europee ed internazionali, accompagnati da tanti prestigiosi ospiti, il MedFilm Festival ha dato ancora una volta testimonianza diretta del variegato contesto culturale e politico che rende unica l’area Euro-Mediterranea, proponendo un modello di festival aperto, inclusivo e partecipato, in cui le opere e i loro autori, così come il pubblico, la stampa e lo staff del festival, sono al centro di un progetto culturale e pedagogico che fa dell’incontro, del dialogo e della condivisione di idee, il suo punto centrale. In questo senso, molto importante è stato il contributo offerto dall’Istituto Superiore Cine-Tv R. Rossellini, che ha permesso la partecipazione di circa cinquanta suoi studenti chiamati a giudicare i film in concorso così come a realizzare interviste ai registi e a filmare tutti i momenti più importanti del festival, masterclass, incontri letterari e dibattiti. Forte anche la partecipazione degli studenti universitari, costituiti in giurie, che hanno lavorato sulla selezione dei film proposti nelle tre categorie ufficiali.

La Serata di Chiusura del festival ha visto la consegna dei premi ai vincitori delle diverse categorie e in particolare il conferimento del Premio Amore e Psiche al film “INVERSION” di Behnam Behzadi (Iran), vincitore della 22° Edizione del Medfilm Festival nonché di due premi collaterali attribuiti dalla Giuria PiuCulture e dalla Giuria Universitaria. Per la prima volta in ventidue anni di storia del festival, lo stesso film è stato giudicato il migliore da tutte le giurie, e dunque da un pubblico trasversale ed eterogeneo, che va dai 17 anni in su, segno dell’indiscutibile qualità artistica dell’opera e soprattutto dell’universalità dei temi affrontati. In questo senso, il film iraniano potrebbe sicuramente affacciarsi nel mercato italiano e trovare il proprio spazio. Il MedFilm Festival si impegnerà con accresciuta forza e convinzione alla ricerca di spazi di distribuzione complementari a quelli attuali, poco attenti alla varietà della produzione cinematografica dell’area Euro-Mediterranea.

Le GIURIE hanno decretato i vincitori di questa edizione:

CONCORSO LUNGOMETRAGGI – PREMIO AMORE E PSICHE

La giuria, composta da Federico Pontiggia, Angela Prudenzi, Isabella Ragonese, Claudia Bedogni e Tiziana Lo Porto, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

PREMIO AMORE E PSICHE AL MIGLIOR FILM: “INVERSION” di Behnam Behzadi (Iran)

Per la capacità di innovare poeticamente la lezione umanista del cinema iraniano, tramutando il soffocante clima atmosferico in un sole femminile che irradia empatia e speranza a ogni latitudine.

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA: “KINDIL” di Damien Ounouri (Algeria / Kuwait / USA)

Per il talento nel denunciare la realtà con originalità stilistica restituendo al genere il suo territorio di elezione: il cinema.

PREMIO ESPRESSIONE ARTISTICA PER LA MIGLIOR REGIA: “LE JARDIN D’ESSAI” di Dania Reymond (Francia / Algeria)
Per la felice e gioiosa riaffermazione del cinema quale strumento privilegiato di descrizione e analisi della realtà, in grado di stemperare la drammatica eredità dell’Algeria nell’apertura incondizionata e fiduciosa al futuro delle giovani generazioni.

CONCORSO DOCUMENTARI – PREMIO OPEN EYES

La giuria, composta da Roberto Silvestri, Irene Dionisio, Tarek Ben Abdallah, Francesca Bellino e Katia Ippaso, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

PREMIO OPEN EYES: “BETWEEN FENCES” di Avi Mograbi (Israele / Francia)

Un’opera compiuta che tratta l’attuale e drammatico tema della migrazione forzata con grande rispetto verso la figura del profugo che, entrando nel gioco della finzione scenica del palcoscenico, smaschera il teatro della crudeltà internazionale.

MENZIONE SPECIALE: “A MAGICAL SUBSTANCE FLOWS INTO ME” di Jumana Manna (Palestina)

Un’opera caratterizzata dal grande rigore nel trattamento e dallo spiccato senso poetico che conferma l’assenza di frontiere quando si entra nel territorio della musica. Un viaggio nel passato, quando la Palestina era una sola terra governata da mille musiche e non da un solo Stato.

SEGNALAZIONI

“ATLAL” di Djamel Kerkar (Algeria / Francia)

Un’opera dal grande effetto verità che, seguendo la drammaturgia del tempo in paesaggi residuali e sospesi sul nulla, mostra con poesia le rovine del nostro tempo.

“INFORME GENERAL II – EL NUEVO RAPTO DE EUROPA” di Pere Portabella (Spagna)

Il sofisticato contributo di un senatore surrealista del cinema catalano al crollo sistemico, culturale, economico-finanziario, politico ed energetico di un mondo mal globalizzato.

CONCORSO CORTOMETRAGGI – PREMIO METHEXIS E PREMIO CERVANTES

La giuria – composta dagli studenti delle Scuole Nazionali di Cinema: Karim Ejjaoui (ISCA – Institut Spécialisé du Cinèma et de l’Audiovisuel de Rabat – Marocco), Ahmed Fouad (The Egyptian Academy of Art in Rome – Egitto), Iordanis Theodosiadis (Faculty of Fine Arts Aristotle University of Thessaloniki – Grecia), Mohamed Rachid Mrabet (EDAC – Ecole des Arts et du Cinéma Tunis – Tunisia), Lola Quivoron (La Fémis – École nationale supérieure des métiers de l’image et du son, Paris – Francia), Marina Tebechrani (Faculté des Lettres et Sciences Humaine Saint Joseph, Beirut – Libano), Onuray Topaklı (MSFAU – Mimar Sinan Fine Arts University of Istanbul – Turchia), Ekaterina Volkova (CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma – Italia), Nikica Zdunic, (Academy of Dramatic Art University of Zagreb – Croazia) – ha deciso di assegnare i seguenti premi:

PREMIO METHEXIS: “UMMI” di Niko Avgoustidi (Grecia)

Per le forti emozioni ed impressioni evocate dal film, per la sua capacita di affrontare problemi sociali riguardanti i rifugiati ed il modo in cui vengono accolti in Europa.

PREMIO CERVANTES ALL’OPERA PIÙ CREATIVA: “BATRACHIAN’S BALLAD” di Leonor Teles (Portogallo)

Per la storia intima e di ribellione, che contribuisce alla lotta per i diritti delle minoranze discriminate, per il suo approccio forte ed originale all’argomento. Il film appare come un gesto punk, che spinge le persone a riconsiderare il loro approccio verso le comunità marginalizzate di oggi.

MENZIONE SPECIALE: “ESTATE” di Ronny Trocket (Francia / Belgio)

Per il suo approccio originale che, attraverso l’incontro tra l’immobilità dell’immagine fotografica e il movimento, esprime un giudizio sul ruolo dei media nella crisi dei migranti. Una forte critica alla passività troppo spesso dimostrata di fronte a situazioni che richiederebbero un’azione e una reazione ben più decisa da parte degli esseri umani.

PREMI COLLATERALI

Il PREMIO PIUCULTURE, organizzato con il giornale online Piuculture e assegnato da Sarra Labib, Basha Beshai, Moez Chamki, Vladimir Doda, Nibir Mamdudar Rahman, Ghiath Rammo, Spoitoru Nina (sei cittadini romani che provengono da Egitto, Tunisia, Albania, Bangladesh, Siria e Moldavia), è andato a “INVERSION” di Behnam Behzadi (Iran).

Per aver intrecciato con grande sapienza e delicatezza diversi problemi della società attuale – dall’inquinamento ambientale, che rimane un elemento trasversale a diversi paesi, al ruolo della donna nella società iraniana. Tutto questo è reso ancora più forte da un’ottima recitazione che rifugge da qualsiasi vittimismo per cogliere gli elementi più sottili ed essenziali. Un film ben scritto e ben diretto, ricco e pieno di vita.

GIURIE STUDENTI

Gli studenti delle Università La Sapienza (Lingue e Civiltà orientali e Storia dell’Arte e Spettacolo), Roma Tre (Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo), Tor Vergata (Dipartimento di Storia Patrimonio Culturale Formazione e Società), John Cabot University e dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, hanno deciso di assegnare i seguenti premi:

MIGLIOR FILM: “INVERSION” di Behnam Behzadi (Iran)
Per la capacità di porre interrogativi sulla propria identità, sia essa dettata dall’ambiente e dalle tradizioni, o da un sentire intimo. Analizzando l’irruzione della modernità e della tecnologia in una cultura secolare, il film spinge a una riflessione autocritica sulla libertà individuale e collettiva.

MENZIONE D’ONORE: “KINDIL” di Damien Ounouri (Algeria / Kuwait / USA)

Per il coraggio sperimentale e la denuncia sociale attraverso il genere horror.

MIGLIOR DOCUMENTARIO: “ZAINEB HATES THE SNOW” di Kaouther Ben Hania (Tunisia)

Per l’originalità con cui è stato ideato e costruito, per la spontaneità e l’ironia con cui viene trattato un tema più che mai attuale come quello dell’integrazione tra culture differenti, per la delicatezza con la quale si sviluppano storie e rapporti personali in grado di toccare il lato umano dello spettatore.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO: “UMMI” di Nikos Avgoustidi (Grecia)

In quanto riflette le questioni reali e attuali, quali il dramma dei rifugiati, dal punto di vista di un bambino. Uno degli aspetti più riusciti del cortometraggio è la sua capacità di evocare la cruda realtà che si cela dall’altra parte del mare.

MENZIONE SPECIALE: “AIDA” di Maysoon El-Massry (Egitto)

Per la straordinaria rappresentazione cinematografica di una umile realtà quotidiana.

GIURIA ITS ROSSELLINI

MIGLIOR FILM: “KINDIL” di Damien Ounouri (Algeria / Kuwait / USA)

La sua eleganza estetica e narrativa rende Kindil un film horror come non lo avete mai visto. Toccando il tema dell’irreale riesce a rendere poetici eventi cruenti ed attuali con una critica visibile verso la società e la sua scelta della punizione contro l’individuo e la sua successiva emarginazione e derisione. Adila Bendimerad riesce perfettamente ad incarnare la paura, il mare, un mostro, ed una vittima in un’elegantissima performance di ballo e di movimento, senza aver bisogno di parole. In questo film la paura non ti fa saltare dalla sedia, ma ti entra dentro, lenta e gelida.

MIGLIOR DOCUMENTARIO: “ATLAL” di Djamel Kerkar (Algeria / Francia)

Uno dei pochi film che veramente ha saputo documentare la verità, senza trascurare la magia cinematografica.

CINEPHILIA SCREENWRITING LAB FOR SHORTS

Realizzato in collaborazione con Cinephilia Productions e ideato dalla regista Darine Hotait, il laboratorio è un progetto che si pone l’obiettivo di aiutare i registi a sviluppare il loro potenziale di storytelling, le loro facoltà critiche e le specifiche competenze tecniche. Il lab vuole promuovere le voci più originali, visionarie e coraggiose provenienti dal Medio Oriente e dal Nord Africa. La prima edizione italiana del Lab ha selezionato 5 progetti, 3 dalla regione MENA e 2 dall’Italia. La giuria composta da Darine Hotait, Irene Dionisio e Monica Zapelli ha decretato il seguente vincitore: “SPINDRIFT” di Farah F. Naboulsi e Dalia Yassine (Libano).

MEDFILM FESTIVAL 2016: CERIMONIA DI PREMIAZIONE

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CERIMONIA DI PREMIAZIONE DELLA XXII EDIZIONE DEL MEDFILM
SABATO 12 NOVEMBRE, ORE 20:00
CINEMA SAVOY – VIA BERGAMO, 17/25 | ROMA

Durante la serata di chiusura del MedFilm Festival saranno conferiti i tre premi principali – Premio AMORE E PSICHE per i lungometraggi, Premio OPEN EYES per i documentari e Premio METHEXIS per i cortometraggi – e tutti i premi collaterali.

A seguire, proiezione del cortometraggio “BORDERS” di Damjan Kosole (Slovenia, 10 minuti), che testimonia, attraverso un unico piano sequenza di dieci minuti, il problema dei profughi e dei confini tra Slovenia e Croazia

Conclude questa edizione del festival la proiezione del film che si aggiudicherà il Premio AMORE E PSICHE.

Ingresso gratuito con prenotazione a: [email protected]

MEDFILM FESTIVAL 2016: PREMIO ALLA CARRIERA GIANNI AMELIO

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MEDFILM FESTIVAL XXII EDIZIONE
PREMIO ALLA CARRIERA 2016
CERIMONIA DI PREMIAZIONE
4 NOVEMBRE, ORE 20:00 – CINEMA SAVOY

Il Premio alla Carriera 2016 sarà conferito a GIANNI AMELIO in occasione della Cerimonia di Apertura che si terrà il 4 novembre, alle ore 20:00, presso il Cinema Savoy. Inoltre, mercoledì 9 verrà proiettato “IL PRIMO UOMO” alla presenza del regista.

GIANNI AMELIO

Gianni Amelio ha raccontato e continua a raccontare con lucidità e coraggio la realtà che ci circonda, puntando l’obiettivo su alcune delle pieghe più dolorosamente emblematiche del nostro tempo. Attraverso uno sguardo partecipe e rigoroso, anche e soprattutto sui temi dell’immigrazione, come con il film “Lamerica” del 1994, ha dato vita alla ricostruzione di un immaginario visivo storico-estetico allora profetico e oggi, purtroppo, ancora drammaticamente vivido riflesso del nostro quotidiano.

MEDFILM FESTIVAL 2016: CERIMONIA DI APERTURA

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MEDFILM FESTIVAL XXII EDIZIONE
CERIMONIA D’APERTURA
4 NOVEMBRE, 20:00 – CINEMA SAVOY

Siamo lieti di annunciare la cerimonia di apertura della XXII edizione del MedFilm Festival, che si terrà venerdì 4 Novembre alle ore 20:00 presso il Cinema Savoy. Nel corso della serata, verrà consegnato il Premio Koiné al Centro per la Salute dei Migranti Forzati SaMiFo e il Premio alla Carriera al regista Gianni Amelio.

A seguire, proiezione del film “BROOKS, MEADOWS & LOVELY FACES” del regista Yousry Nasrallah, che sarà presente e incontrerà il pubblico.

SINOSSI

Yehia è una chef che con i due figli, l’appassionato cuoco Refaat e il donnaiolo Galal, gestisce una società di catering specializzata in ricevimenti per matrimoni e altre cerimonie. Sua nipote Karima è promessa a Refaat, ma lui ama Shadia, senza sapere che in realtà Karima ama un altro ma aspetta il momento giusto per rivelare il suo segreto. Durante una festa di nozze allestita da Yehia e i figli, Farid e la sua ricca moglie tentano di forzare la volontà di Yehia affinché ceda loro l’azienda. Difronte al rifiuto di Yehia, l’offerta si trasforma ben presto in minaccia. «Ho iniziato a scrivere questo progetto nel 1996. Volevo fare un film sulle cose che amo: il cibo, il sesso, l’amore e, ovviamente, la libertà. Per molto tempo, i politici mi hanno impedito di realizzarlo».

YOUSRY NASRALLAH

Nato nel 1952, studia Scienze economiche e politiche presso l’Università del Cairo e nel 1973 è ammesso alla Scuola Superiore di Cinema. Critico cinematografico, sceneggiatore, assistente di Youssef Chahine, debutta alla regia nel 1988 con “Sarikat sayfeya” (“Summer Thefts”). Presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, il film è considerato da alcuni critici una delle pellicole che hanno contribuito alla rinascita del cinema egiziano negli anni Ottanta. In seguitio realizza film come “Mercedes” (1993) e “El medina” (“The City”, 1999), entrambi presentati a Locarno, “Ehky ya Scheherazade” (“Scheherazade, Tell Me a Story”, 2009), che vince il Premio Lina Mangiacapre a Venezia, e “Baad el mawkeaa” (“After the Battle”, 2012), in concorso a Cannes e presentato al MedFilm Festival 2013.

La serata d’apertura è a ingresso libero tramite prenotazione all’email del festival: [email protected]

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