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MEDFILM FESTIVAL 2018: TUTTI I VINCITORI

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MEDFILM FESTIVAL 2018 – 24° EDIZIONE
9 – 18 NOVEMBRE | ROMA
CINEMA SAVOY / MACRO ASILO / NUOVO CINEMA AQUILA

“L’iniziativa è parte del programma di Contemporaneamente Roma 2018 promosso da Roma Capitale-Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE”. Con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura” .

Si è conclusa con un bagno di folla la 24a edizione del MedFilm Festival, suggellando nel migliore dei modi una delle edizioni più riuscite e significative nella storia recente del festival.

Il festival, presieduto da Ginella Vocca e diretto per la prima volta da Giulio Casadei, si è tenuto presso il Cinema Savoy, il MACRO ASILO – Museo di arte contemporanea di Roma e il Nuovo Cinema Aquila. Programma come di consueto imponente con 79 film provenienti da 34 paesi. Ad aprire il festival, in concorso, il film siriano The Day I Lost My Shadow di Soudade Kaadan, Leone del futuro a Venezia 75.

A chiudere il festival, fuori concorso, il maestro israeliano Amos Gitai con A Tramway in Jerusalem, una commedia umana e politica che osserva, con tagliente ironia, momenti della vita quotidiana di alcuni passeggeri: un viaggio caleidoscopico nella Gerusalemme di oggi.

Tra le presenze internazionali al festival sono arrivati, tra gli altri, Meryem Benm’barek – Marocco, Ali Mosaffa – Iran, Mónica Garcia – Spagna, Cagla Zencirci, Guillaume Giovanetti – Turchia, Mohamed Ben Attia, Azza Chaabouni, Latifa Doghri, Salem Trabelsi – Tunisia, Wolfgang Fischer – Germania, Stefan Kruse – Danimarca, Stefano Savona. Tanti critici, giornalisti e scrittori italiani hanno partecipato alle proiezioni presentando film e moderando i dibattiti con gli ospiti: Mario Sesti, Federico Pontiggia, Giona A. Nazzaro, Angela Prudenzi, Sergio Sozzo, Crispian Balmer, Eric Jozsef, Stefania Ulivi, Katia Ippaso, Tiziana Lo Porto, Enrica Colusso, Marco Pistoia, Francesca Bellino, Monica Stambrini e Daria Pomponio.

Il Medfilm Festival ha consegnato due Premi alla Carriera, alla regista Liliana Cavani, “per aver sempre inseguito la libertà e il dialogo, per il suo impegno intellettuale e morale contro la banalità e contro gli stereotipi femminili” e alla produttrice Dora Bouchoucha, “per aver usato il suo talento e il suo coraggio al servizio del cinema e di tutte le donne, da produttrice innovativa e inarrestabile in un settore in prevalenza maschile“. Ilaria Cucchi ha quindi consegnato il Premio KOINÉ 2018 a Amnesty International, “per la capacità di intervenire in modo innovativo in situazioni di emarginazione e grave disagio, ponendosi il duplice obiettivo della tutela dei diritti e della formazione dei più giovani, stimolando la curiosità alla diversità culturale e sociale. In un contesto come quello attuale, attraversato da profonde crisi, la capacità progettuale e di lavoro di rete di Amnesty International è un esempio di impegno e tenacia, per continuare credere profondamente nella dignità dell’essere umano e a combattere per i diritti di tutti”.

PREMIO AMORE E PSICHE

La Giuria del Concorso Ufficiale, composta da Anna Bonaiuto, Valia Santella, Patrizio Nissirio, Babak Karimi e Jacopo Quadri ha decretato:

PREMIO AMORE E PSICHE AL MIGLIOR FILM: Treasure Island di Guillaume Brac

“Un film che spinge a guardare la vita nel suo svolgersi. Uno sguardo partecipato ma privo di giudizio su uno spazio ricreativo che diventa teatro di un’umanità ricca e plurale. La periferia francese raccontata al di là degli stereotipi, ma senza tacerne i conflitti e le contraddizioni. Il regista Guillaume Brac si conferma come una delle voci più interessanti del cinema francese contemporaneo”.

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA: The Swing di Cyril Aris

“Il regista Cyril Aris filma i silenzi, il non detto, l’amore degli anziani nonni e realizza un film struggente e doloroso, capace di riflessioni profonde sulla vecchiaia e sull’approssimarsi della morte. La condizione umana raccontata con dolcezza all’interno di poche stanze e un balcone che guarda Beirut”.

PREMIO ESPRESSIONE ARTISTICA: Dear Son di Mohamed Ben Attia

“Il dramma di una famiglia tunisina, dove la democrazia si confronta con le tentazioni del fondamentalismo, si incarna nell’interpretazione di Mohamed Dhrif, intenso e commovente nella disperata ricerca del figlio”.

CONCORSO METHEXIS

La Giuria – composta dagli studenti delle Scuole Nazionali di Cinema di: Algeria, Tunisia, Marocco, Libano, Albania, Francia, Spagna e Italia, ha decretato:

PREMIO METHEXIS AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO: Brotherhood di Meryam Joobeur

“Un film che ha la capacita di esprimere tramite un linguaggio di sguardi e silenzi un conflitto generazionale. Attraverso un approccio multi soggettivo il film riesce ad avvicinarci ai suoi personaggi rendendoci partecipi delle loro tensioni”.

PREMIO CERVANTES AL CORTOMETRAGGIO PIÙ CREATIVO: Deer Boy di Katarzyna Gondek

“L’eterno conflitto del protagonista con la sua doppia natura uomo – animale e il senso di repressione del diverso, provato da un padre che non riconosce il proprio figlio, sfociano in immagini di inusuale atrocità. La fotografia, la scenografia e il ritmo sincopato del montaggio sono tutt’uno con la storia, arricchendo una regia di contrasti che racconta una trasformazione: uno spirito, oppresso dalla nascita, diventerà un cacciatire di oppressori”.

MENZIONE SPECIALE: Aurore di Mael Le Mée

“È un film liberatorio, un invito alla scoperta del piacere. All’interno dei personaggi il racconto di formazione e l’erotismo abbracciano il fantastico. Come la protagonista entra nei corpi alimentandone il piacere, così il film penetra lo spettatore, toccandolo”.

PREMI COLLATERALI

PREMIO PIUCULTURE, Organizzato con il giornale online PiuCulture e assegnato da Amir Khanpoor (Iran), Benedicta Djumpah (Italia), Ngouedi Marocko (Gabon), Sarra Rejeb (Marocco):

PREMIO PIUCULTURE: Yomeddine di Abu Brakr Shawky

“Per la chiave poetica in cui affronta i temi della diversità, della discriminazione e dello stigma sociale, ma allo stesso tempo perché è in grado di descrivere la possibilità di uscire dall’isolamento grazie alla costruzione di legami affettivi. L’incontro tra due esclusi, un malato di lebbra e un orfano nubiano, diviene un luogo di conoscenza e crescita personale che ci porta alla scoperta del mondo. Questo è un viaggio che ci racconta il territorio e le profonde contraddizioni di un Paese”.

PREMI DELLE GIURIE UNIVERSITARIE

Gli studenti delle Università La Sapienza (Dipartimento Istituto italiano di studi orientali, Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo), Tor Vergata (Dipartimento di Storia Patrimonio Culturale Formazione e Società), Roma Tre (Dipartimento di Filosofia, Comunicazione, Spettacolo) John Cabot University e della Scuola d’Arte cinematografica Gian Maria Volontè, hanno deciso di assegnare i seguenti premi:

MIGLIOR FILM: Sibel di Cagla Zencirci e Guillaume Giovanetti

“Il film si avvale di una carica filosofica e di un impianto stilistico di indubbia sensibilità e professionalità. Azzeccato il plot (il linguaggio incomprensibile e allo stesso tempo universale della protagonista muta, un antieroe a tutti gli effetti), efficace nella scenografia dove non solo si nota un forte attaccamento agli usi e costumi locali del paese di produzione (ottima capacità di rappresentazione del tessuto sociale di quella realtà turca) ma anche una consapevolezza di messa in scena perfettamente in linea con le esigenze di spettacolo e di attrazione della cinematografia internazionale del nostro decennio”.

MENZIONE SPECIALE: Treasure Island di Guillaume Brac

“È una commedia corale tesa e molto variegata, capace di fondere aspetti scenici divertenti e carichi di pathos nonché riflessione esistenzialista (il personaggio dell’uomo anziano su tutti). Un film sulla condizione umana nel free-time, seppure a scartamento ridotto”.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO: Deer Boy di Katarzyna Gobdek

“La giuria universitaria ha scelto all’unanimità il cortometraggio di Katarzyna Gobdek per la capacità di rappresentare attraverso un linguaggio metaforico l’universalità del dramma dell’essere diversi”.

MENZIONE SPECIALE: Brotherhood di Meryam Joobeur

“Per la sensibilità con cui è rappresentata una tragedia familiare segnata dalla dialettica tra due inconciliabili concezioni del giusto”.

IL MANIFESTO DEL MEDFILM FESTIVAL 2018 : Tutte le sponde culturali del Mediterraneo.

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Il Mediterraneo è come abbracciato da due lembi di terra ferma, due sponde capaci di contenere il desiderio di dialogare, di interagire, di essere l’una la riva di approdo o di ripartenza dell’altra. Questa visione è il senso che diamo al 24° MedFilm Festival: confrontarsi, capirsi, ragionare, creare cultura, senza barriere, pregiudizi, diffidenze. Un gesto ardito, come sintetizza la fotografia che abbiamo utilizzato per il manifesto di questa edizione, scatto che dobbiamo alla gentile concessione di Francesco Faraci: tuffi oltre i frangiflutti, energia vitale e creativa da una sponda verso il Mediterraneo, il più antico, grande e ricco luogo fisico che la cultura abbia mai avuto nella storia dell’umanità.  Il 24° MedFilm Festival è proprio un tuffo salutare e rigeneratore nella migliore produzione cinematografica dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Il cinema che ci racconta il vivere contemporaneo, narrato da donne dietro la macchina da presa, da artisti affermati o emergenti, storie di differenze, di umanità divise, di generazioni in cerca di radici e identità, di sponde non solo geografiche, ma anche esistenziali. Opere che danno il senso plurale di tutte le sponde culturali del Mediterraneo. Vi aspettano forti emozioni. Vi aspettiamo al 24° MedFilm Festival.

CHIUSE LE ISCRIZIONI ALLA 24° ED. DEL MEDFILM FESTIVAL

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MEDFILM Festival 2018 

Chiuse le Iscrizioni!       

24° edizione del MEDFILMfestival

Le iscrizioni sono ufficialmente chiuse, ringraziamo per la grande partecipazione dandovi appuntamento a fine ottobre per l’annuncio del programma del festival che sarà dal 9 al 18 novembre. A presto!

MEDFILM Festival2018

Officially closed the subscriptions to the 

24rd edition of the festival

The registration is now officially closed. We would like to thank all of you for your participation, and we hope to see you at the end of October for the  announcement of the Festival program. We would also like to remind you that the Festival will take place from November 9th to November 18th. We look forward to seeing you soon!

MEDFILM Festival2018

inscriptions fermées

24° édition du festival

L’appel à films pour l’édition 2018 du Medfilm Festival est clos. Merci à tous pour votre participation! Nous vous donnons rendez-vous fin octobre pour l’annonce du programme du Festival. Le festival aura lieu à Rome du 9 au 18 Novembre. À bientôt.

Aperte le iscrizioni alla 24° edizione del MEDFILMfestival

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MEDFILM Festival 2018 

Aperte le iscrizioni alla       

24° edizione del MEDFILMfestival

10 / 05 / 2018 apertura iscrizioni

10 / 09 / 2018 chiusura iscrizioni

Siamo lieti di annunciare la 24° edizione del MedFilmfestival che si terrà a Roma dal 9 al 18 novembre con un ricco programma di film, anteprime, focus ed eventi speciali; una GRANDE FESTA delle culture che vedrà riuniti i protagonisti storici del Medfilmfestival.

C’è tempo fino al 3 SETTEMBRE per iscriversi alla 24° edizione del MedFilmfestival, il più antico festival di cinema della capitale, il primo in Italia dedicato alla promozione e diffusione del cinema mediterraneo, mediorientale ed europeo.

Modulo d'Iscrizione Regolamento

MEDFILM Festival2018

submissions are now open for the 

24rd edition of the festival

10 / 05 / 2018 opening of film submissions

10 / 09 / 2018 closingof film submissions

We are very pleased to announce the 24rd edition of the MedFilmfestivalwhich will take place in Rome from the9th to the 18th of Novemberwith a rich programme of films, premieres and special events. It will be a GREAT CULTURAL EVENT with all the historical protagonists of the Medfilmfestival.

There is time until September 3rd to submit the films to the24rd edition of the MedFilmfestival, the oldest film festival of Rome, the first in Italy dedicated to the promotion and diffusion ofMediterraneanMiddle East and European cinema.

Entry Form Rules

MEDFILM Festival2018

inscriptions ouvertes à la

24° édition du festival

10 / 05 / 2018 ouvertureinscriptions

10 / 09 / 2018 clôtureinscriptions

Nous sommes ravis d’annoncer la 24° édition duMedFilmfestival qui aura lieu à Rome du 9 au 18 Novembre, avec un riche programme des films, avant-premières, focus et évents spéciaux. UneGRANDE FÊTEdes cultures qui réunira les protagonistes historiques du  Medfilmfestival.

Vous avez jusqu’au 3 Septembre pour vous inscrire à la 24° édition du MedFilm, le festival du film le plus ancien dans la capitale et le première en Italie dédié à la promotion et la diffusion des films méditerranéens, du Moyen-Orient et européens.  

Entry Form Rules

MEDFILM FESTIVAL 2018: TORNA IL CINEMA DEL MEDITERRANEO E DEL MEDIORIENTE

By CATEGORIA EVENTO: MEDFILM FESTIVAL XXIV, NEWS | No Comments

TORNA IL CINEMA DEL MEDITERRANEO E DEL MEDIORIENTE CON FILM, DOCUMENTARI, DIBATTITI, MOSTRE ED EVENTI CULTURALI.

Dal 25 marzo al 30 novembre 2018 partirà un gran tour, per la promozione del cinema di qualità, con tappe in Marocco, a marzo, per la 10° edizione dello Speciale Italia a Tétouan; in Tunisia, a maggio, con la 4° edizione delle Giornate del Cinema Italiano e in Italia, a Roma, dal 9 al 18 novembre, con  la 24° edizione del MedFilm festival.

A partire dal 30 aprile sarà possibile iscrivere i film per la 24° edizione del MedFilm festival.

MEDFILM FESTIVAL 2017: TUTTI I VINCITORI

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MEDFILM FESTIVAL 2017 – XXIII EDIZIONE
10 – 18 NOVEMBRE | ROMA
CINEMA SAVOY / MUSEO MACRO

Festival di Interesse Nazionale, Manifestazione Storica del Comune di Roma, Festival di Interesse Culturale per FORUM MEDITERRANEO e PARTENARIATO EURO-MEDITERRANEO

La 23° Edizione del MedFilm Festival si è conclusa con un grande successo decretato dalla sentita partecipazione del pubblico, che ha seguito numeroso questa intensa nove giorni di cinema, e dall’accresciuta attenzione da parte della stampa italiana ed internazionale, che ha dedicato al festival recensioni, focus, interviste ed approfondimenti.

Con un programma composto da 98 film, di cui 61 anteprime italiane, europee ed internazionali, accompagnati da tanti prestigiosi ospiti, il MedFilm Festival ha confermato la sua centralità nel dibattito culturale italiano, testimoniando la straordinaria qualità artistica dell’area Euro-Mediterranea ed in particolare degli sguardi femminili che si levano dalla sponda sud. Ad essi è stata dedicata la 23° edizione, attraverso una ricchissima selezione di opere dirette, scritte ed interpretate da donne.

Madrina d’eccezione Emma Bonino, Premio Koiné 2017, che nel suo intervento ha sottolineato i due capisaldi su cui si deve fondare il presente ed il futuro del Mediterraneo: “legalità e contaminazione delle culture” nella consapevolezza che il “Mediterraneo non è un mare che ci separa ma un piccolo lago che ci unisce”. Unione sancita dallo storico ingresso della Tunisia nel programma Europa Creativa.

Tante le attività che hanno arricchito quest’edizione: i MedMeetings, con l’incontro conclusivo tra Nicola Borrelli e Chiraz Latiri, rispettivamente direttore della DGCinema del MIbact e Direttore del Centro Cinematografico Nazionale Tunisino, volto a rinnovare gli accordi bilaterali tra Italia e Tunisia e a creare un fondo allo sviluppo; le immancabili Letture dal Mediterraneo, con ben cinque incontri letterari realizzati presso il Museo MACRO; le Mostre, con un’installazione di 15 artisti tunisini contemporanei curata dall’Ambasciata di Tunisia, sempre al Museo MACRO, e African Mothers di Mimmo Frassineti, collezione fotografica sul quartiere sorto all’ombra del Lacor Hospital, in Uganda, ospitata in uno spazio d’eccezione: il Mercato rionale di Piazza Alessandria, a due passi dal Cinema Savoy ed il Museo MACRO.

Conferito il Premio alla Carriera a Merzak Allouache che ha presentato il suo ultimo lavoro: Investigating Paradise, ed il Riconoscimento a Luigi Di Gianni.

La Serata di Chiusura del festival ha visto la consegna dei premi ai vincitori delle diverse categorie e in particolare il conferimento del Premio Amore e Psiche al film Med Don’t Cry di Alen Drljević, dramma da camera ambientato in Bosnia quindici anni dopo la guerra. Prodotto da Jasmila Žbanić, un film duro e toccante che scandaglia la psiche umana. Candidato bosniaco agli Oscar 2018.

Nel corso della serata, nell’ambito LUX FILM DAYS, evento a cura del MedFilm festival giunto alla VII edizione, è stato proiettato 120 battiti al minuto di Robin Campillo, finalista del Premio Lux 2017 e candidato francese agli Oscar 2018.

Così le 8 Giurie del MedFilm festival hanno decretato i vincitori della 23° edizione:

PREMIO AMORE E PSICHE

La Giuria del Concorso Ufficiale, composta da Francesca Calvelli, Simona Maggiorelli, Wilma Labate, Karima Moual ed Enzo Porcelli ha decretato:

PREMIO AMORE E PSICHE AL MIGLIOR FILM: Men Don’t Cry di Alen Drljević

Per la capacità di innovare poeticamente la lezione umanista del cinema iraniano, tramutando il soffocante clima atmosferico in un sole femminile che irradia empatia e speranza a ogni latitudine.

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA: Wajib di Annemarie Jacir

Per la sensibilità e ironia con cui racconta i rapporti umani e familiari nella complicata realtà di Nazareth.

PREMIO ESPRESSIONE ARTISTICA: Summer 1993 di Carla Simón

Per la sobrietà della regia capace di costruire tensione ed emozione. Per aver raccontato con grande pudore il dramma della perdita dei genitori.

PREMIO OPEN EYES

La Giuria del Concorso Documentari, composta da Giovanni Piperno, Elisa Amoruso, Mario Mazzarotto, Stefania Parigi ed Eric Jozsef ha decretato:

PREMIO OPEN EYES AL MIGLIOR DOCUMENTARIO: Taste of Cement di Ziad Kalthoum

Per lo stile stile rigoroso e intenso che conduce lo spettatore in un mondo ipnotico e personale, dal quale emerge un racconto capace d’intrecciare la vita quotidiana dei profughi siriani in Libano e il conflitto nel loro paese, con un senso metaforico profondo sulla capacità umana di distruggere e di costruire.

MENZIONE SPECIALE: Panoptic di Rana Eid

Per la capacità di evocare le ferite rimosse di Beirut, attraverso uno sguardo onirico ed emozionante sulla sua parte sotterranea, puntellato dai ricordi familiari della regista.

CONCORSO METHEXIS

La Giuria, composta dagli studenti delle Scuole Nazionali di Cinema di: Algeria, Tunisia, Marocco, Grecia, Francia e Italia, ha decretato:

PREMIO METHEXIS AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO: Into the Blue di Antoneta Alamat Kusijanovic

Per aver raccontato un insieme di sentimenti ricco di sfumature che, grazie alla profonda conoscenza e coscienza del mezzo cinematografico, danno vita ad un’orchestra di pure, coerenti ed oneste emozioni.

PREMIO CERVANTES AL CORTOMETRAGGIO PIÙ CREATIVO: AniMal di Bahram e Bahman Ark

Per aver inseguito un’idea mitica e mitologica, portando sullo schermo una fiaba tanto antica quanto poi attuale, volta a riflettere sulla condizione dell’uomo costretto a ritornare ad essere un animale nel disperato tentativo di veder cambiare qualcosa che poi, in fondo, non cambierà mai.

MENZIONE SPECIALE: Yaman di Amer Albarzawi

Per aver sintetizzato in pochi minuti una storia che, attraverso un’apparente dolcezza, porta con sé le atrocità della guerra.

MENZIONE SPECIALE: Omar di Noa Gottesman, Asaf Schwarts

Per aver giocato con una delle tematiche più controverse ed irrisolte degli ultimi tempi, mettendo in scena una vera e propria satira familiare dove l’eterno conflitto tra le diversità culturali fa da padrone in un racconto capace di far riflettere con un’inattesa maturità.

CONCORSO “HO GIRATO UN MONDO” – I CORTI DI TORNO SUBITO

La Giuria, composta da Antonietta De Lillo, Giona A. Nazzaro e Giovanni Pompili ha assegnato:

PREMIO “HO GIRATO UN MONDO” – I CORTI DI TORNO SUBITO: Clay di Anna Zagaglia

Per lo sguardo attento e generoso nel mettere in scena dinamiche familiari e domestiche che si offre come strumento per comprendere e superare assenze e dolori. Una piccola rivelazione

MENZIONE SPECIALE: Strawberry Garden di Alessandro Arfuso

Per l’attenta osservazione di un destino esemplare della storia dell’immigrazione italiana, per la promettente capacità di cogliere silenzi, solitudini, ricordi.

PREMI COLLATERALI

PREMIO PIUCULTURE, organizzato con il giornale online PiuCulture e assegnato da Jalila Dobere (Marocco), Magheda Ali El Shami (Egitto), Siham El Faragui (Marocco), Atta Vafakah (Iran):

PREMIO PIUCULTURE: Wajib di Annemarie Jacir

Un film che propone uno sguardo leggero e al tempo stesso profondo ed avvincente della situazione palestinese

PREMI DELLE GIURIE UNIVERSITARIE

Gli studenti delle Università La Sapienza (Dipartimento Istituto italiano di studi orientali, Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo), Tor Vergata (Dipartimento di Storia Patrimonio Culturale Formazione e Società), John Cabot University, Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e della Scuola d’Arte cinematografica Gian Maria Volontè, hanno deciso di assegnare i seguenti premi:

MIGLIOR FILM: Razzia di Nabil Ayouch

Perché risulta a nostro parere il film dalla regia più esperta, guidata da una sceneggiatura densa nella sua coerenza, capace di interrogarsi tanto sulle contraddizioni che attraversano la società ad ogni livello, quanto su una dimensione intima, che pone ogni personaggio davanti alle proprie scelte e vede nella figura femminile un’intrinseca capacità di ricomporre il proprio dissidio interiore.

MENZIONE SPECIALE: La Bella e le Bestie di Kaouther Ben Hania

Perché è difficile non riconoscere una menzione ad un film di denuncia così potente che unisce un lavoro tecnico sorprendente a grandi prove attoriali.

MIGLIOR DOCUMENTARIO: Gaza Surf Club di Philip Gnadt, Mickey Yamine

Per aver saputo trasmettere con originalità ed entusiasmo il desiderio di evadere e cambiare una realtà schiacciante inseguendo un sogno di libertà attraverso la metafora dello sport.

MENZIONE SPECIALE: Of Sheep and Men di Karim Sayad

Per aver raccontato con sensibilità e delicatezza la condizione e le speranze del popolo algerino attraverso il legame tra uomo e animale.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO: AniMal di Bahram e Bahman Ark

Per la grande capacità comunicativa. Un efficace racconto per immagini che riesce a trattare una tematica universale: Il superamento delle barriere ad ogni costo.

MENZIONE SPECIALE: Into the Blue di Antoneta Alamat Kusijanovic

Per la capacità di utilizzare l’elemento naturale come mezzo di espressione della complessa interiorità della giovane protagonista.

MEDFILM FESTIVAL 2017: CERIMONIA DI APERTURA

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MEDFILM FESTIVAL XXIII EDIZIONE
CERIMONIA D’APERTURA
10 NOVEMBRE, 20:00 – CINEMA SAVOY

Siamo lieti di annunciare la cerimonia di apertura della XXIII edizione del MedFilm Festival, che si terrà venerdì 10 Novembre alle ore 20:00 presso il Cinema Savoy. Nel corso della serata, verrà assegnato il Premio Koiné ad Emma Bonino e il Premio alla Carriera al regista Merzak Allouach.

A seguire, proiezione del film La Bella e le Bestie della regista Kaouther Ben Hania, presentato dalla protagonista Mariam Al Ferjani.

SINOSSI

Durante una festa studentesca, Mariam, una giovane donna tunisina, incontra Youssef, un ragazzo che non le toglie gli occhi di dosso. I due escono dal locale per fare una passeggiata sulla spiaggia. Inizia così una lunga notte, durante la quale Mariam dovrà combattere per i propri diritti e la sua dignità. Ma come può essere fatta giustizia quando questa sta dalla parte dei colpevoli? Un film basato su fatti realmente accaduti, ricostruiti da Meriem Ben Mohamed con Ava Djamshidi nel libro Coupable d’avoir été violée.

KAOUTHER BEN HANIA

Kaouther Ben Hania è nata a Sidi Bouzid nel 1977. Dopo gli studi all’Ecole des Arts et du Cinéma di Tunisi, ha studiato sceneggiatura a La Fémis di Parigi. In seguito ha ottenuto un Master Cinematografico e Audiovisivo alla Sorbonne Nouvelle-Paris 3. Ha diretto i documentari Les Imams vont à l’école (2010) e Zaineb n’aime pas la neige (2016), il cortometraggio Peau de colle (2013) e il lungometraggio Le Challat de Tunis (2014).

La serata d’apertura è a ingresso libero tramite prenotazione all’email del festival: [email protected]

MEDFILM FESTIVAL 2017: PREMIO ALLA CARRIERA MERZAK ALLOUACH

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MEDFILM FESTIVAL XXIII EDIZIONE
PREMIO ALLA CARRIERA 2017
CERIMONIA DI PREMIAZIONE
10 NOVEMBRE, ORE 20:00 – CINEMA SAVOY

Il Premio alla Carriera 2017 sarà conferito a Merzak Allouache in occasione della Cerimonia di Apertura che si terrà il 10 novembre, alle ore 20:00, presso il Cinema Savoy. Inoltre, sabato 11 verrà proiettato Investigating Paradise alla presenza del regista.

Lunedì, 13 novembre, Merzak Allouache terrà una Masterclass presso il Dipartimento di Studi Orientali, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Roma La Sapienza. L’incontro sarà moderato da Roberto Silvestri.

MERZAK ALLOUACHE

Merzak Allouache inizia ventenne la sua formazione all’Istituto nazionale del cinema di Algeri. Lavora su diversi set, realizza documentari, produce trasmissioni umoristiche per la televisione algerina. Nel 1976 dirige il suo primo lungometraggio Omar Gatlato, una commedia. Seguono Bab El-Oued City, dai toni drammatici, presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes del 1994, e il più leggero Salut cousin! (1996), presentato di nuovo al Festival di Cannes, stavolta nella Quinzaine des Réalisateurs; in seguito torna sui temi drammatici raccontando l’Algeria degli anni del terrore in L’autre monde (2001). Chouchou (2003) e Bab el web (2005) confermano la vena di Allouache per la commedia prima di tornare al dramma con Tamanrasset (2008) e Madame Courage (2015).

MEDFILM FESTIVAL 2017: PREMIO KOINÉ EMMA BONINO

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MEDFILM FESTIVAL XXIII EDIZIONE
PREMIO KOINÉ 2017
CERIMONIA DI PREMIAZIONE
10 NOVEMBRE, ORE 20:00 – CINEMA SAVOY

Il Premio KOINÉ 2017 sarà conferito a Emma Bonino in occasione della Cerimonia di Apertura che si terrà il 10 novembre, alle ore 20:00, presso il Cinema Savoy, per aver dedicato tutte sue energie alle battaglie per i diritti civili, per la liberazione e l’autodeterminazione delle persone; per essersi battuta a favore dei diritti delle donne; per la sua curiosità per il mondo arabo e la sua ricchezza culturale; per il suo impegno nell’attuare nuove e più inclusive politiche sull’immigrazione.

EMMA BONINO

Emma Bonino è stata Ministro degli Affari Esteri tra il 2013 e il 2014. Dal 2008 al 2013 ha svolto la funzione di Vice-Presidente del Senato della Repubblica italiana. È stata Ministro per il Commercio internazionale e per le Politiche europee.

Oltre ad aver ricoperto importanti cariche nel Partito Radicale, è stata membro del comitato esecutivo dell’International Crisis Group, ideatrice e promotrice della Corte Penale Internazionale, professoressa emerita all’Università Americana del Cairo, delegata per l’Italia all’Onu per la moratoria sulla pena di morte, nonché fondatrice dell’organizzazione internazionale Non c’è pace senza giustizia per l’abolizione delle mutilazioni genitali femminili.

Nel 2011 è l’unica italiana inclusa dalla rivista statunitense Newsweek nell’elenco delle “150 donne che muovono il mondo”.

MEDFILM FESTIVAL 2017: L’ALTRA METÀ DELLA MEZZALUNA

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MEDFILM FESTIVAL XXIII EDIZIONE
10 – 18 OTTOBRE 2017 | ROMA
CINEMA SAVOY / MUSEO MACRO

C’è un corridoio umanistico che attraversa il Mediterraneo da 23 anni: è il MedFilm Festival, che propone film, documentari, dibattiti, mostre ed eventi culturali dei Paesi dell’area mediterranea.

Quest’edizione del MedFilm Festival prende il titolo di «Sguardi di donne» ed è dedicata alle donne registe, interpreti, autrici, protagoniste: l’altra metà della Mezzaluna. Dal 10 al 18 novembre al Cinema Savoy e al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma.

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