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MEDFILM FESTIVAL 2016: PREMIO ALLA CARRIERA GIANNI AMELIO

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MEDFILM FESTIVAL XXII EDIZIONE
PREMIO ALLA CARRIERA 2016
CERIMONIA DI PREMIAZIONE
4 NOVEMBRE, ORE 20:00 – CINEMA SAVOY

Il Premio alla Carriera 2016 sarà conferito a GIANNI AMELIO in occasione della Cerimonia di Apertura che si terrà il 4 novembre, alle ore 20:00, presso il Cinema Savoy. Inoltre, mercoledì 9 verrà proiettato “IL PRIMO UOMO” alla presenza del regista.

GIANNI AMELIO

Gianni Amelio ha raccontato e continua a raccontare con lucidità e coraggio la realtà che ci circonda, puntando l’obiettivo su alcune delle pieghe più dolorosamente emblematiche del nostro tempo. Attraverso uno sguardo partecipe e rigoroso, anche e soprattutto sui temi dell’immigrazione, come con il film “Lamerica” del 1994, ha dato vita alla ricostruzione di un immaginario visivo storico-estetico allora profetico e oggi, purtroppo, ancora drammaticamente vivido riflesso del nostro quotidiano.

MEDFILM FESTIVAL 2016: CERIMONIA DI APERTURA

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MEDFILM FESTIVAL XXII EDIZIONE
CERIMONIA D’APERTURA
4 NOVEMBRE, 20:00 – CINEMA SAVOY

Siamo lieti di annunciare la cerimonia di apertura della XXII edizione del MedFilm Festival, che si terrà venerdì 4 Novembre alle ore 20:00 presso il Cinema Savoy. Nel corso della serata, verrà consegnato il Premio Koiné al Centro per la Salute dei Migranti Forzati SaMiFo e il Premio alla Carriera al regista Gianni Amelio.

A seguire, proiezione del film “BROOKS, MEADOWS & LOVELY FACES” del regista Yousry Nasrallah, che sarà presente e incontrerà il pubblico.

SINOSSI

Yehia è una chef che con i due figli, l’appassionato cuoco Refaat e il donnaiolo Galal, gestisce una società di catering specializzata in ricevimenti per matrimoni e altre cerimonie. Sua nipote Karima è promessa a Refaat, ma lui ama Shadia, senza sapere che in realtà Karima ama un altro ma aspetta il momento giusto per rivelare il suo segreto. Durante una festa di nozze allestita da Yehia e i figli, Farid e la sua ricca moglie tentano di forzare la volontà di Yehia affinché ceda loro l’azienda. Difronte al rifiuto di Yehia, l’offerta si trasforma ben presto in minaccia. «Ho iniziato a scrivere questo progetto nel 1996. Volevo fare un film sulle cose che amo: il cibo, il sesso, l’amore e, ovviamente, la libertà. Per molto tempo, i politici mi hanno impedito di realizzarlo».

YOUSRY NASRALLAH

Nato nel 1952, studia Scienze economiche e politiche presso l’Università del Cairo e nel 1973 è ammesso alla Scuola Superiore di Cinema. Critico cinematografico, sceneggiatore, assistente di Youssef Chahine, debutta alla regia nel 1988 con “Sarikat sayfeya” (“Summer Thefts”). Presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, il film è considerato da alcuni critici una delle pellicole che hanno contribuito alla rinascita del cinema egiziano negli anni Ottanta. In seguitio realizza film come “Mercedes” (1993) e “El medina” (“The City”, 1999), entrambi presentati a Locarno, “Ehky ya Scheherazade” (“Scheherazade, Tell Me a Story”, 2009), che vince il Premio Lina Mangiacapre a Venezia, e “Baad el mawkeaa” (“After the Battle”, 2012), in concorso a Cannes e presentato al MedFilm Festival 2013.

La serata d’apertura è a ingresso libero tramite prenotazione all’email del festival: [email protected]

MEDFILM FESTIVAL 2016: CONFERENZA STAMPA DELLA XXII EDIZIONE

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PRESENTAZIONE PROGRAMMA MEDFILM FESTIVAL XXII EDIZIONE
VENERDÌ 28 OTTOBRE, ORE 11:00
MUSEO MACRO | VIA NIZZA, 138 – ROMA

La conferenza stampa dell’imminente edizione del MedFilm Festival si terrà presso il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma. Dopo la presentazione del programma saremo lieti di offrire ai presenti un delizioso buffet.

Per informazioni: [email protected]

VI ASPETTIAMO!

MEDFILM FESTIVAL 2015: TUTTI I VINCITORI

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MedFilm Festival 2015 – 21° Edizione
6 – 13 novembre | Roma
Cinema Savoy / Museo MACRO

Festival di Interesse Nazionale, Manifestazione Storica del Comune di Roma, Festival di Interesse Culturale per FORUM MEDITERRANEO e PARTENARIATO EURO-MEDITERRANEO

Si è conclusa con successo la 21° Edizione del MedFilm Festival, che ha portato al Cinema Savoy di Roma un ricco cartellone di film, eventi speciali ed incontri di approfondimento. La serata di chiusura ha visto il Premio alla Carriera assegnato al maestro Ugo Gregoretti, uno dei più importanti registi italiani del dopoguerra e un acuto interprete dei cambiamenti del nostro paese. Anticonformista e controcorrente, sempre acuto e in anticipo sui tempi, in pieno accordo con lo spirito del MedFilm Festival. La serata è terminata con la presentazione di “THE LESSON” di Kristina Grozeva e Petar Valchanov, film finalista del LUX Prize in occasione dei LUX Film Days a Roma – IV Edizione.

Un programma composto da 78 film, di cui 51 anteprime italiane, europee ed internazionali, accompagnati da prestigiosi ospiti che hanno aderito con entusiasmo al progetto culturale del festival, stabilendo di volta in volta contatti profondi con il pubblico, dando testimonianza diretta del variegato contesto culturale e politico che rende unica l’area Euro-Mediterranea. Il MedFilm si conferma una festa delle culture e un osservatorio irrinunciabile sul futuro (non solo) del Mare Nostrum e della settima arte.

Il festival desidera ringraziare il pubblico accorso numeroso e gli ospiti che hanno reso memorabili gli otto giorni di festival: Jonas Carpignano, Koudous Seihon, Hagai Levi, Fadi Yeni Turk, Amir Azizi, Paul Hamy, Lamia Joreige, Jilani Saadi, Derya Durmaz, Darine Hotait, Ugo Gregoretti, Josella Porto, Piergiorgio Mangiarotti, Michele Fumeo, Fulvio Risuleo, Eleonora Danco, Aurelio Grimaldi, Andrea Fornasiero, Riccardo Cannella, Valerio Burli, Edoardo Dell’Acqua, Matteo Parisini, Michele Cadei, Giona A. Nazzaro, Anita Lamanna, Erwan Kerzanet, Igiaba Scego, Flavia Barca, Katia Ippaso, Stefano Polli, Crispian Balmer e Roberto Silvestri.

Le Giurie del MedFilm Festival hanno decretato i vincitori della 21° edizione.

CONCORSO LUNGOMETRAGGI

La Giuria, composta da Gianluca Arcopinto, Pietrangelo Buttafuoco, Tilde Corsi, Toni D’Angelo e Paola Saluzzi, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

Premio AMORE E PSICHE al Miglior Lungometraggio a: “AND THE LIVING IS EASY” di Lamia Joreige (Libano / Francia)

Per la capacità di raccontare la complessità di un Paese erede di una cultura millenaria che sotto l’apparente normalità del quotidiano cela l’inquietudine del conflitto che lo assedia e che corre inarrestabile da fuori verso il suo cuore. Per aver dato voce all’intelligenza e alla grazia degli stati d’animo dei giovani della città di Beirut che, nell’estenuante tensione tra il partire e il restare, cercano conforto e ispirazione nella bellezza dell’Arte, nella propria Storia, come nel turbamento del presente, in una vitale proiezione e apertura verso l’altro da sé, verso il mondo.

Premio ESPRESSIONE ARTISTICA a: “UNTIL I LOSE MY BREATH” di Emine Emel Balci (Turchia / Germania

Per l’efficace sobrietà del racconto di una ricerca d’identità e di rivendicazione, affidata ad una interprete intensa e semplicemente perfetta.

Premio SPECIALE DELLA GIURIA a: “IMPERMANENT” di Amir Azizi (Iran)

Per la sua capacità di svelare il lato potente e non pubblico della speciale natura iranica: il matriarcato puro. Tutto nella dinamica tra madre e figlie. E tutto, poi, affidato all’inciampo di un proiettile. Assente così come il maschio. Occultato secondo lo schema della narrazione immaginale.

CONCORSO DOCUMENTARI
La Giuria, composta da Crispian Balmer, Enrica Colusso, Aurelio Grimaldi, Marzia Mete e Igiaba Scego, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

Premio OPEN EYES al Miglior Documentario a: “ROSHMIA” di Salim Abu Jabal (Palestina / Siria / Emirati Arabi Uniti / Qatar)

Un film coraggiosamente semplice, che racconta con profonda umanità la disgregazione dei rapporti di un’anziana coppia di coniugi sullo sfondo del conflitto israelo-palestinese.

MENZIONE SPECIALE a: “MOTHER OF THE UNBORN” di Nadine Salib (Egitto)

Attraverso il ritratto di una donna vitale che insegue – tra pressioni esteriori e angosce personali – una maternità negata, il film affronta un tema delicato e universale con poesia e originalità.

CONCORSO CORTOMETRAGGI

La Giuria – composta dagli studenti delle Scuole Nazionali di Cinema: Jean-Claude Chincheré, Vera Daidone, Francesco Fanuele, Toni Geitani, Constantinos Giannakopoulos, Dídac Gimeno, Emir Can Göksu e Cynthia Sawma – ha deciso di assegnare i seguenti premi:

Premio METHEXIS al Miglior Cortometraggio a: “THE SPRINGTIME SLEEP” di Dominik Mencej (Slovenia)

Per essere riuscito, attraverso un linguaggio innovativo, a farci entrare profondamente nella narrazione, assumendosi il rischio di proporre un una ricerca artistica in continuo sviluppo, che meglio di ogni altro è riuscito a farsi immagine del senso di Methexis come progetto di ricerca ed incontro attraverso il supporto audiovisivo.

Premio CERVANTES al Cortometraggio più creativo a: “THE PARK” di Randa Maroufi (Marocco / Francia)

Per aver proposto un prodotto del tutto originale ed innovativo, in cui tecnica e narrazione lavorano l’uno al servizio dell’altra. Un corto in cui le inquadrature diventano quadri ed i dialoghi un sottofondo, facendoci riflettere sulla tensione tra animato ed inanimato come nuova forma di comunicazione e narrazione.

La Giuria ha assegnato anche una Menzione Speciale ex aequo a: “A FEW SECONDS” di Nora El Hourch (Francia) e “TEN BUILDINGS AWAY” di Miki Polonski (Israele).

Per la credibilità cinematografica del primo con cui si dispiega la narrazione soprattutto grazie ad un montaggio brillante e alla direzione dei personaggi interpretati con grande intensità; per il linguaggio audiovisivo del secondo, che ci ha messi di fronte ad una storia dalle caratteristiche universali, raccontata attraverso uno stile narrativo asciutto ed efficace, in grado di farci riflettere su una sensibilità culturale comune che unisce i paesi del mediterraneo anche nelle loro differenze e divisioni politiche.

PREMI COLLATERALI DEL 21° MEDFILM FESTIVAL

Premio PIUCULTURE, organizzato con il giornale online PiuCulture e assegnato da Sekou Bamba, Petra Barteková, Ruth Gebresus, Morteza Khaleghi, Francisco León, Louie Ann Malazan, Marjan Shalchian (sette cittadini che vivono a Roma ma provengono da Costa d’Avorio, Slovacchia, Eritrea, Afghanistan, Perù, Filippine e Iran), è andato a “MOUNTAIN” di Yaelle Kayan (Israele).

Per la intensa quotidianità della storia e per la sua capacità di accompagnarci sommessamente nella tragedia ordinaria di un dilemma irrisolvibile. L’ambientazione, compressa tra la luminosità dello spazio dei morti e l’interno claustrofobico dello spazio dei vivi, è fotografata esaltandone i contrasti e dialoga con la straordinaria abilità della protagonista nell’interpretare, con apparente semplicità, una profonda lacerazione interiore tra una sensualità vitale e la impenetrabile rigidità di regole che si considerano giuste. Il dubbio sulla scelta finale con cui il film si conclude rivela che qualunque decisione non è una soluzione e che qualunque affermazione di sé non può che rappresentare nello stesso tempo anche una negazione di sé. Gerusalemme, sullo sfondo, ci rinvia poi ad una dimensione generale della realtà e della storia altrettanto colma di contraddizioni e di paradossi.

Premi delle GIURIE STUDENTI

Gli studenti delle Università La Sapienza, Roma Tre e John Cabot University, hanno deciso di assegnare i seguenti premi:

MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO: “MOUNTAIN” di Yaelle Kayan (Israele)

Perché è un film che descrive benissimo la crescita (in questo caso, la decrescita) della protagonista, una solitaria che vorrebbe sentirsi una vera donna in una famiglia che non la rispetta. Il film scorre velocemente, ha contenuti mai banali e il suo finale aperto è decisamente una gran trovata.

MIGLIOR DOCUMENTARIO: “PIRATES OF SALÈ” di Rosa Rogers e Merieme Addou (Marocco / UK)

Perché documenta speranze e fragilità dei ragazzi di strada oltre ad intrattenere con il tema dell’arte circense: solo chi crede in sè stesso riesce a trovare la forza per cambiare la propria condizione. Ci fa intraprendere, con estrema naturalezza, un viaggio nel mondo del circo che è doppiamente rivelatorio. In primo luogo perché l’arte del circo, tra le arti performative, è quella che più di ogni altra si muove secondo regole e modalità proprie e uniche. In secondo luogo, il Cirque Shems’y, deve interagire in una società dove i tabù religiosi rendono più limitata la libertà di movimento dei suoi artisti. Ciò che emerge da questo bellissimo documentario è la magia che riesce bene all’arte: riuscire a liberare tutti da qualsiasi impedimento.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO: “THE SPRINGTIME SLEEP” di Dominik Mencej (Slovenia)

Per l’originalità stilistica che ha saputo riflettere surrealisticamente il mondo interiore della protagonista. La creatività del film traspare sia dal punto di vista sonoro (ben riuscito l’utilizzo del sound design per comunicare l’incomunicabilità quasi totale del personaggio) che visivo (l’impossibilità di condividere la propria identità rappresentata molto bene nella scena dello specchio che, distruggendosi, riflette più che mai l’intraducibilità – e quindi incondivisibilità – della propria immagine interiore).

Menzione speciale a: “I SAY DUST” di Darine Hotait (Libano / USA)

Per la delicatezza e l’intimità con il quale questo corto è riuscito ad esprimere un problema come quello della diaspora, e risultare molto intenso ed emozionante. Il mondo interiore può (e deve) strutturare quello esteriore. Nel caso di “I Say Dust”, «la vita scrive la poesia e la poesia scrive la vita»: in questo senso, il film è riuscito a realizzare l’umano desiderio di condividerla, raccontandola.

MEDFILM FESTIVAL 2015: CERIMONIA DI PREMIAZIONE

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SERATA DI CHIUSURA DELLA 21° EDIZIONE DEL MEDFILM FESTIVAL
VENERDÌ 13 NOVEMBRE, ORE 20:00
CINEMA SAVOY – VIA BERGAMO, 17/25 | ROMA

Durante la serata verrano conferiti i premi ai vincitori della XXI edizione del MedFilm Festival:

PREMIO AMORE E PSICHE – CONCORSO LUNGOMETRAGGI
PREMIO OPEN EYES – CONCORSO DOCUMENTARI
PREMIO METHEXIS – CONCORSO  CORTOMETRAGGI
PREMIO CERVANTES – CONCORSO  CORTOMETRAGGI

PREMIO ALLA CARRIERA
a Ugo Gregoretti

LUX FILM DAYS A ROMA

Con il MedFilm Festival tornano i LUX Film Days a Roma, che presentano i tre film finalisti del LUX Prize, riconoscimento assegnato ogni anno dal Parlamento di Strasburgo e finalizzato a promuovere il cinema europeo. Con il LUX Prize e i LUX Film Days il cinema promuove le diversità culturali, attraversa le barriere linguistiche e raggiunge i cittadini. Dopo la cerimonia di premiazione del MedFilm Festival, verrà proiettata la pellicola “UROK” di Kristina Grozeva e Petar Valchanov.

SINOSSI

In una piccola cittadina bulgara, Nadia è una professoressa di inglese che ai suoi studenti vorrebbe insegnare l’onestà e il rigore morale. Quando uno di loro viene derubato, Nadia esige che il colpevole salti fuori. Ma la scoperta di uno sfratto imminente la forzerà a cambiare prospettiva e, messa alle strette, si scoprirà disposta a tutto pur di ottenere i soldi di cui ha bisogno.

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