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MEDFILM FESTIVAL 2016: CONFERENZA STAMPA DELLA XXII EDIZIONE

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PRESENTAZIONE PROGRAMMA MEDFILM FESTIVAL XXII EDIZIONE
VENERDÌ 28 OTTOBRE, ORE 11:00
MUSEO MACRO | VIA NIZZA, 138 – ROMA

La conferenza stampa dell’imminente edizione del MedFilm Festival si terrà presso il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma. Dopo la presentazione del programma saremo lieti di offrire ai presenti un delizioso buffet.

Per informazioni: [email protected]

VI ASPETTIAMO!

MEDFILM FESTIVAL 2015: TUTTI I VINCITORI

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MedFilm Festival 2015 – 21° Edizione
6 – 13 novembre | Roma
Cinema Savoy / Museo MACRO

Festival di Interesse Nazionale, Manifestazione Storica del Comune di Roma, Festival di Interesse Culturale per FORUM MEDITERRANEO e PARTENARIATO EURO-MEDITERRANEO

Si è conclusa con successo la 21° Edizione del MedFilm Festival, che ha portato al Cinema Savoy di Roma un ricco cartellone di film, eventi speciali ed incontri di approfondimento. La serata di chiusura ha visto il Premio alla Carriera assegnato al maestro Ugo Gregoretti, uno dei più importanti registi italiani del dopoguerra e un acuto interprete dei cambiamenti del nostro paese. Anticonformista e controcorrente, sempre acuto e in anticipo sui tempi, in pieno accordo con lo spirito del MedFilm Festival. La serata è terminata con la presentazione di “THE LESSON” di Kristina Grozeva e Petar Valchanov, film finalista del LUX Prize in occasione dei LUX Film Days a Roma – IV Edizione.

Un programma composto da 78 film, di cui 51 anteprime italiane, europee ed internazionali, accompagnati da prestigiosi ospiti che hanno aderito con entusiasmo al progetto culturale del festival, stabilendo di volta in volta contatti profondi con il pubblico, dando testimonianza diretta del variegato contesto culturale e politico che rende unica l’area Euro-Mediterranea. Il MedFilm si conferma una festa delle culture e un osservatorio irrinunciabile sul futuro (non solo) del Mare Nostrum e della settima arte.

Il festival desidera ringraziare il pubblico accorso numeroso e gli ospiti che hanno reso memorabili gli otto giorni di festival: Jonas Carpignano, Koudous Seihon, Hagai Levi, Fadi Yeni Turk, Amir Azizi, Paul Hamy, Lamia Joreige, Jilani Saadi, Derya Durmaz, Darine Hotait, Ugo Gregoretti, Josella Porto, Piergiorgio Mangiarotti, Michele Fumeo, Fulvio Risuleo, Eleonora Danco, Aurelio Grimaldi, Andrea Fornasiero, Riccardo Cannella, Valerio Burli, Edoardo Dell’Acqua, Matteo Parisini, Michele Cadei, Giona A. Nazzaro, Anita Lamanna, Erwan Kerzanet, Igiaba Scego, Flavia Barca, Katia Ippaso, Stefano Polli, Crispian Balmer e Roberto Silvestri.

Le Giurie del MedFilm Festival hanno decretato i vincitori della 21° edizione.

CONCORSO LUNGOMETRAGGI

La Giuria, composta da Gianluca Arcopinto, Pietrangelo Buttafuoco, Tilde Corsi, Toni D’Angelo e Paola Saluzzi, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

Premio AMORE E PSICHE al Miglior Lungometraggio a: “AND THE LIVING IS EASY” di Lamia Joreige (Libano / Francia)

Per la capacità di raccontare la complessità di un Paese erede di una cultura millenaria che sotto l’apparente normalità del quotidiano cela l’inquietudine del conflitto che lo assedia e che corre inarrestabile da fuori verso il suo cuore. Per aver dato voce all’intelligenza e alla grazia degli stati d’animo dei giovani della città di Beirut che, nell’estenuante tensione tra il partire e il restare, cercano conforto e ispirazione nella bellezza dell’Arte, nella propria Storia, come nel turbamento del presente, in una vitale proiezione e apertura verso l’altro da sé, verso il mondo.

Premio ESPRESSIONE ARTISTICA a: “UNTIL I LOSE MY BREATH” di Emine Emel Balci (Turchia / Germania

Per l’efficace sobrietà del racconto di una ricerca d’identità e di rivendicazione, affidata ad una interprete intensa e semplicemente perfetta.

Premio SPECIALE DELLA GIURIA a: “IMPERMANENT” di Amir Azizi (Iran)

Per la sua capacità di svelare il lato potente e non pubblico della speciale natura iranica: il matriarcato puro. Tutto nella dinamica tra madre e figlie. E tutto, poi, affidato all’inciampo di un proiettile. Assente così come il maschio. Occultato secondo lo schema della narrazione immaginale.

CONCORSO DOCUMENTARI
La Giuria, composta da Crispian Balmer, Enrica Colusso, Aurelio Grimaldi, Marzia Mete e Igiaba Scego, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

Premio OPEN EYES al Miglior Documentario a: “ROSHMIA” di Salim Abu Jabal (Palestina / Siria / Emirati Arabi Uniti / Qatar)

Un film coraggiosamente semplice, che racconta con profonda umanità la disgregazione dei rapporti di un’anziana coppia di coniugi sullo sfondo del conflitto israelo-palestinese.

MENZIONE SPECIALE a: “MOTHER OF THE UNBORN” di Nadine Salib (Egitto)

Attraverso il ritratto di una donna vitale che insegue – tra pressioni esteriori e angosce personali – una maternità negata, il film affronta un tema delicato e universale con poesia e originalità.

CONCORSO CORTOMETRAGGI

La Giuria – composta dagli studenti delle Scuole Nazionali di Cinema: Jean-Claude Chincheré, Vera Daidone, Francesco Fanuele, Toni Geitani, Constantinos Giannakopoulos, Dídac Gimeno, Emir Can Göksu e Cynthia Sawma – ha deciso di assegnare i seguenti premi:

Premio METHEXIS al Miglior Cortometraggio a: “THE SPRINGTIME SLEEP” di Dominik Mencej (Slovenia)

Per essere riuscito, attraverso un linguaggio innovativo, a farci entrare profondamente nella narrazione, assumendosi il rischio di proporre un una ricerca artistica in continuo sviluppo, che meglio di ogni altro è riuscito a farsi immagine del senso di Methexis come progetto di ricerca ed incontro attraverso il supporto audiovisivo.

Premio CERVANTES al Cortometraggio più creativo a: “THE PARK” di Randa Maroufi (Marocco / Francia)

Per aver proposto un prodotto del tutto originale ed innovativo, in cui tecnica e narrazione lavorano l’uno al servizio dell’altra. Un corto in cui le inquadrature diventano quadri ed i dialoghi un sottofondo, facendoci riflettere sulla tensione tra animato ed inanimato come nuova forma di comunicazione e narrazione.

La Giuria ha assegnato anche una Menzione Speciale ex aequo a: “A FEW SECONDS” di Nora El Hourch (Francia) e “TEN BUILDINGS AWAY” di Miki Polonski (Israele).

Per la credibilità cinematografica del primo con cui si dispiega la narrazione soprattutto grazie ad un montaggio brillante e alla direzione dei personaggi interpretati con grande intensità; per il linguaggio audiovisivo del secondo, che ci ha messi di fronte ad una storia dalle caratteristiche universali, raccontata attraverso uno stile narrativo asciutto ed efficace, in grado di farci riflettere su una sensibilità culturale comune che unisce i paesi del mediterraneo anche nelle loro differenze e divisioni politiche.

PREMI COLLATERALI DEL 21° MEDFILM FESTIVAL

Premio PIUCULTURE, organizzato con il giornale online PiuCulture e assegnato da Sekou Bamba, Petra Barteková, Ruth Gebresus, Morteza Khaleghi, Francisco León, Louie Ann Malazan, Marjan Shalchian (sette cittadini che vivono a Roma ma provengono da Costa d’Avorio, Slovacchia, Eritrea, Afghanistan, Perù, Filippine e Iran), è andato a “MOUNTAIN” di Yaelle Kayan (Israele).

Per la intensa quotidianità della storia e per la sua capacità di accompagnarci sommessamente nella tragedia ordinaria di un dilemma irrisolvibile. L’ambientazione, compressa tra la luminosità dello spazio dei morti e l’interno claustrofobico dello spazio dei vivi, è fotografata esaltandone i contrasti e dialoga con la straordinaria abilità della protagonista nell’interpretare, con apparente semplicità, una profonda lacerazione interiore tra una sensualità vitale e la impenetrabile rigidità di regole che si considerano giuste. Il dubbio sulla scelta finale con cui il film si conclude rivela che qualunque decisione non è una soluzione e che qualunque affermazione di sé non può che rappresentare nello stesso tempo anche una negazione di sé. Gerusalemme, sullo sfondo, ci rinvia poi ad una dimensione generale della realtà e della storia altrettanto colma di contraddizioni e di paradossi.

Premi delle GIURIE STUDENTI

Gli studenti delle Università La Sapienza, Roma Tre e John Cabot University, hanno deciso di assegnare i seguenti premi:

MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO: “MOUNTAIN” di Yaelle Kayan (Israele)

Perché è un film che descrive benissimo la crescita (in questo caso, la decrescita) della protagonista, una solitaria che vorrebbe sentirsi una vera donna in una famiglia che non la rispetta. Il film scorre velocemente, ha contenuti mai banali e il suo finale aperto è decisamente una gran trovata.

MIGLIOR DOCUMENTARIO: “PIRATES OF SALÈ” di Rosa Rogers e Merieme Addou (Marocco / UK)

Perché documenta speranze e fragilità dei ragazzi di strada oltre ad intrattenere con il tema dell’arte circense: solo chi crede in sè stesso riesce a trovare la forza per cambiare la propria condizione. Ci fa intraprendere, con estrema naturalezza, un viaggio nel mondo del circo che è doppiamente rivelatorio. In primo luogo perché l’arte del circo, tra le arti performative, è quella che più di ogni altra si muove secondo regole e modalità proprie e uniche. In secondo luogo, il Cirque Shems’y, deve interagire in una società dove i tabù religiosi rendono più limitata la libertà di movimento dei suoi artisti. Ciò che emerge da questo bellissimo documentario è la magia che riesce bene all’arte: riuscire a liberare tutti da qualsiasi impedimento.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO: “THE SPRINGTIME SLEEP” di Dominik Mencej (Slovenia)

Per l’originalità stilistica che ha saputo riflettere surrealisticamente il mondo interiore della protagonista. La creatività del film traspare sia dal punto di vista sonoro (ben riuscito l’utilizzo del sound design per comunicare l’incomunicabilità quasi totale del personaggio) che visivo (l’impossibilità di condividere la propria identità rappresentata molto bene nella scena dello specchio che, distruggendosi, riflette più che mai l’intraducibilità – e quindi incondivisibilità – della propria immagine interiore).

Menzione speciale a: “I SAY DUST” di Darine Hotait (Libano / USA)

Per la delicatezza e l’intimità con il quale questo corto è riuscito ad esprimere un problema come quello della diaspora, e risultare molto intenso ed emozionante. Il mondo interiore può (e deve) strutturare quello esteriore. Nel caso di “I Say Dust”, «la vita scrive la poesia e la poesia scrive la vita»: in questo senso, il film è riuscito a realizzare l’umano desiderio di condividerla, raccontandola.

MEDFILM FESTIVAL 2015: CERIMONIA DI PREMIAZIONE

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SERATA DI CHIUSURA DELLA 21° EDIZIONE DEL MEDFILM FESTIVAL
VENERDÌ 13 NOVEMBRE, ORE 20:00
CINEMA SAVOY – VIA BERGAMO, 17/25 | ROMA

Durante la serata verrano conferiti i premi ai vincitori della XXI edizione del MedFilm Festival:

PREMIO AMORE E PSICHE – CONCORSO LUNGOMETRAGGI
PREMIO OPEN EYES – CONCORSO DOCUMENTARI
PREMIO METHEXIS – CONCORSO  CORTOMETRAGGI
PREMIO CERVANTES – CONCORSO  CORTOMETRAGGI

PREMIO ALLA CARRIERA
a Ugo Gregoretti

LUX FILM DAYS A ROMA

Con il MedFilm Festival tornano i LUX Film Days a Roma, che presentano i tre film finalisti del LUX Prize, riconoscimento assegnato ogni anno dal Parlamento di Strasburgo e finalizzato a promuovere il cinema europeo. Con il LUX Prize e i LUX Film Days il cinema promuove le diversità culturali, attraversa le barriere linguistiche e raggiunge i cittadini. Dopo la cerimonia di premiazione del MedFilm Festival, verrà proiettata la pellicola “UROK” di Kristina Grozeva e Petar Valchanov.

SINOSSI

In una piccola cittadina bulgara, Nadia è una professoressa di inglese che ai suoi studenti vorrebbe insegnare l’onestà e il rigore morale. Quando uno di loro viene derubato, Nadia esige che il colpevole salti fuori. Ma la scoperta di uno sfratto imminente la forzerà a cambiare prospettiva e, messa alle strette, si scoprirà disposta a tutto pur di ottenere i soldi di cui ha bisogno.

MEDFILM FESTIVAL 2015: PREMIO ALLA CARRIERA UGO GREGORETTI

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PREMIO ALLA CARRIERA 2015
CERIMONIA DI PREMIAZIONE
13 NOVEMBRE, ORE 20:00 – CINEMA SAVOY

Il Premio alla Carriera 2015 sarà conferito a UGO GREGORETTI in occasione della Cerimonia di premiazione che si terrà il 13 novembre, alle ore 20:00, presso il Cinema Savoy.

UGO GREGORETTI

Nato a Roma il 28 settembre 1930, Ugo Gregoretti è uno dei più importanti registi italiani del dopoguerra e un acuto interprete dei cambiamenti del nostro paese. Giornalista, autore teatrale e televisivo, attore, è stato tra i pionieri che in Italia hanno inventato “le televisioni”, osservando con profonda ironia i mutamenti del costume in trasmissioni come “Controfagotto” (1960), “Il Circolo Pickwick” (1968), “Romanzo popolare italiano” (1975), “Uova fatali” (1977) e “Sottotraccia” (1991). Il suo lavoro d’autore, dal 1954 ad oggi, ha abbracciato i generi più disparati, dal documentario allo sceneggiato, dal réportage alla presa diretta e alla denuncia.

Anticonformista e controcorrente, sempre acuto e in anticipo sui tempi, debutta al cinema nel 1962 con “I nuovi angeli”, film-inchiesta in otto episodi che descrive le sorprese che può riservare la nuova generazione che si affaccia alla ribalta degli anni sessanta. Nel 1963 dirige “Omicron“, nel quale fonde fantascienza e satira sociale, e il caustico episodio “Il pollo ruspante” del collettivo Ro.Go.Pa.G. (Rosselini, Godard e Pasolini). Al film ad episodi torna un anno dopo con “Le più belle truffe del mondo” (per il quale affianca Roman Polanski, Claude Chabrol e Hiromichio Horikawa) e “Le belle famiglie” (interpretato da Totò, Sandra Milo e Annie Girardot), e successivamente con “Lungo le rive della morte per Scossa” (2011). Al cinema dona anche due documentari (“Apollon, una fabbrica occupata”, 1969; “Contratto”, 1971) e l’autobiografico e onirico “Maggio musicale” (1990). Fondamentale è il suo contributo nel settore teatrale, in particolare nella realizzazione di regie per numerosi spettacoli di autori quali Rossini e Puccini. Ha diretto dal 1985 al 1989 il Teatro Stabile di Torino, oltre alla rassegna teatrale “Benevento città spettacolo”.

È stato inoltre presidente dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, nonché presidente dell’ANAC, Associazione Nazionale degli Autori Cinematografici. Nel 2006 ha pubblicato la sua autobiografia, intitolata “La storia sono io”. Con finale aperto.

MEDFILM FESTIVAL 2015: CERIMONIA DI APERTURA

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MEDFILM FESTIVAL XXI EDIZIONE
CERIMONIA D’APERTURA
6 NOVEMBRE, 20:00 – CINEMA SAVOY

Siamo lieti di annunciare la cerimonia di apertura della XXI edizione del MedFilm Festival, che si terrà venerdì 6 Novembre alle ore 20:00 presso il Cinema Savoy. Nel corso della serata, verrà consegnato il Premio Koiné alla S.I.M.M – Società Italiana di Medicina delle Migrazioni.

A seguire, proiezione del film “MEDITERRANEA” di Jonas Carpignano, finalista del Premio LUX 2015. Introdurrà Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura del Parlamento europeo. Il regista e l’attore Koudous Seihon, saranno presenti in sala.

SINOSSI

Ayiva è partito dalla sua nativa Burkina Faso in cerca di un lavoro che gli permetta di provvedere a sua sorella e a sua figlia. Emigrato in Italia, cerca di adattarsi alla sua nuova vita, ma la tensione nella locale comunità calabrese continua ad aumentare e le cose si fanno sempre più pericolose.

JONAS CARPIGNANO

Nato a New York nel 1984, debutta nel 2006 con il cortometraggio “La casa d’argento Bava”. Il cortometraggio “A Chjàna” (2011) si aggiudica il premio per il Miglior Cortometraggio alla Mostra di Venezia e ottiene anche una Menzione Speciale ai Nastri d’Argento. Nel 2014 “A Ciambra” viene presentato al Festival di Cannes, nella Selezione Ufficiale della Settimana della Critica dove vince il Discovery Award. “Mediterranea” è il suo primo lungometraggio.

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