25° Istanbul International Film Festival
In collaborazione con MedFilm Festival Onlus
“Premio alla Carriera” a Vittorio De Seta
Omaggio a Roberto Rossellini
La 25° edizione dell’ Istanbul International Film Festival in collaborazione con il MedFilm Festival Onlus, rende omaggio a due Maestri del cinema italiano: Roberto Rossellini e Vittorio De Seta.
Grazie al supporto del CSC-Cineteca Nazionale, Roberto Rossellini verrà ricordato con Viaggio in Italia, Stromboli e Dov’è la libertà?.
A
Vittorio De Seta, presente al Festival di Istanbul per ritirare il
Premio alla Carriera, è dedicata una
retrospettiva dei documentari girati in Sicilia tra il ‘54 e il
‘55, restaurati dalla Filmoteca Regionale Siciliana in
collaborazione con Cinema Sud - Italia internazionale, Ministero
degli Esteri. FILM: Lu tempu di li pisci spata, 1954, 11’
- Isole di fuoco, 1954, 11’ - Surfarara, 1955,
10’ - Pasqua in Sicilia, 1955, 11’ - Contadini
del mare, 1955, 10’ - Parabola d’oro, 1955,
10’- Pescherecci, 1955 , 10’
Scambio Italia/Turchia
Il programma di scambi tra Italia e Turchia promosso dal MedFilmFestival grazie al sostegno del MIBAC, del MAE, del CSC-Cineteca Nazionale, e con il supporto dell’Ambasciata di Turchia in Italia e dei Ministeri della Cultura e degli Esteri di Turchia, ha preso il via nel 2005 attraverso la realizzazione ad Istanbul, Ankara e Smirne di 5 rassegne di film italiani classici e contemporanei sottotitolati in turco ed in Italia con gli eventi: “Roma incontra Istanbul”, giornata di incontri e proiezioni per celebrare il 3 ottobre, data storica della firma di apertura dei negoziati per l’ingresso della Turchia in Europa, e la Turchia Ospite d’Onore dell’edizione romana del MedFilmFestival 2005, che ha visto la partecipazione tra gli altri di Hulya Uçansu, fondatrice e direttrice da 25 anni del Festival Internazionale di Istanbul, che in quell’occasione ha avuto modo di apprezzare i documentari di De Seta presentati come evento di apertura dell’XI edizione del MedFilmFestival di Roma.
Le attività promosse dal MedFilmFestival in Turchia proseguono nel 2006 con il Festival Felliniano e con le Retrospettive su Rossellini e De Seta, ospitate ad aprile nell’ambito dell’Istanbul International Film Festival.
In questo contesto, la partecipazione dell’Italia alla 25a edizione del Festival Internazionale di Istanbul, rappresenta il coronamento dell’ intensa e proficua attività di scambio tra i due paesi. Il festival in corso di svolgimento (1/16 aprile) ha infatti dedicato un ampio spazio all’Italia attraverso la partecipazione di molti film contemporanei e, in collaborazione con il MedFilm Festival Onlus che ha progettato e realizzato le rispettive rassegne, ha reso omaggio a due Maestri della nostra cinematografia: Vittorio De Seta e Roberto Rossellini.
Di R. Rossellini si festeggiano le celebrazioni per il centenario della sua nascita, con la proiezione di tre capolavori: "Stromboli", "Viaggio in Italia", "Dov’è la libertà”.
Vittorio De Seta è stato invitato a partecipare al festival che gli ha reso omaggio con uno speciale Premio alla Carriera. Del Maestro De Seta sono in programma alcuni tra i suoi capolavori tra cui "Lu tempu di li pisci spata" del 1954 a "Pescherecci" del 1957.
In occasione della giornata dedicata a Vittorio De Seta, la sala gremita di spettatori specialmente giovani, ha regalato una vera e propria ovazione al Maestro che si è lungamente intrattenuto con il pubblico rispondendo alle numerose domande relative al suo personale linguaggio cinematografico ed alla singolare tecnica di realizzazione dei suoi film. La straordinaria umanità di uno dei massimi esponenti della nostra cinematografia si è come sempre espressa, oltre che attraverso le sue opere, attraverso la limpidezza delle sue parole in risposta alle numerose domande che i giovani con entusiasmo gli hanno rivolto.
L’opera di uno dei maggiori autori del cinema classico italiano, sta avendo un momento di grande popolarità e riscatto internazionali, infatti negli ultimi due anni De Seta è stato ospite dei più importanti festival internazionali, fortemente voluto da Robert De Niro anche al Tribeca Film Festival di New York, dove anche Scorsese, che lo considera uno dei padri del cinema mondiale, gli ha reso omaggio.
La riscoperta di De Seta si deve in particolare al lavoro realizzato dal MAE-Direzione Generale Integrazione Europea, titolare di un progetto per l’internazionalizzazione e lo sviluppo del Sud Italia che prevede tra gli altri interventi il progetto “Cinema Sud” di cui il recupero ed il restauro del patrimonio cinematografico di De Seta è parte integrante. Al progetto di recupero dell’opera di De Seta ha dato un importante sostegno la Filmoteca Regionale Siciliana in collaborazione con Cinema Sud - Italia internazionale.
Vittorio De Seta
N
ato
a Palermo nel 1923, di famiglia aristocratica, racconta di avere
scoperto il mondo degli umili durante il servizio militare e a loro
dedicherà gran parte del suo lavoro cinematografico,
intrapreso dopo aver interrotto gli studi di architettura. Autore
appartato, schivo, e per molto tempo sottovalutato dalla critica,
spesso si è occupato personalmente del montaggio, della
fotografa, delle scelte musicali. Dopo i documentari siciliani, nel
1958 gira in Sardegna Pastori ad Orgosolo e Un giorno in
Barbagia, dai quali nasce il lungometraggio a soggetto Banditi
ad Orgosolo (1961, premio Opera prima a Venezia), rigorosa
radiografia di una civiltà arcaica e del suo malessere. Nel
1966 dirige Un uomo a metà, sulla nevrosi di un
intellettuale impegnato politicamente, suscitando polemiche a non
finire (tra i pochi a difenderlo Moravia e Pasolini). Dopo L’invitata
(1969), ottiene uno straordinario successo nel 1973 con lo
sceneggiato televisivo Diario di un Maestro. Nel 1981
abbandona il cinema, ma è di nuovo dietro la macchina da presa
nel 1993 per In Calabria nel quale torna a riflettere
sull’identità perduta del Sud.
Nel 2004 ha ultimato Lettere dal Sahara storia di un migrante africano in Italia.