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Giurie | Concorso Internazionale

Documentari


|  Premio Open Eyes



Letizia BattagliaLetizia Battaglia (Presidente di Giuria)
Fotografa (Italia)

Nata a Palermo nel 1935, Letizia Battaglia inizia l'attività di fotografa nel 1972. Lavora a Palermo per la cronaca nel quotidiano L'ora, prima di diventare una delle fondatrici del centro di documentazione Giuseppe Impastato. Nel 1985 è la prima europea cui viene assegnato il premio Eugene Smith Award per la fotografia sociale. Impegno che si riflette anche nella sua attività politica: ambientalista, editrice, militante per i diritti civili, viene eletta assessore con la giunta di Leoluca Orlando, poi deputato regionale. Nel 1991 fonda la rivista bimestrale Mezzocielo e organizza la messa in scena - come regista - di spettacoli teatrali sperimentali. Riceve nel 1999 il premio Mother Johnson Achievement for Live, bissato nel 2007 con il Dr. Erich Salomon Award, riconoscimento tra i più importanti in Europa conferito dalla Deutschen Gesellschaft für Photographie. Espone in tutto il mondo con le sue immagini di denuncia, realizza e dirige performance e film. Tra questi, il cortometraggio Fine della storia. Letizia Battaglia prosegue tutt'ora la propria attività, tanto che sta lavorando alla realizzazione di un corto sul tema dell'adolescenza a Palermo.

Foto Alia ArasoughlyAlia Arasoughly
Regista, Sociologa, Direttore di Shashat (Palestina)

Regista, produttrice e sociologa palestinese, Alia Arasoughly ha diretto il Liberation and Alienation in Algerian Cinema e oggi dirige il Shashat's Women's Film Festival. Opera anche come Media Consultant per il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite in Palestina ed è impegnata nel programma di Empowerment delle Donne palestinesi sovvenzionato da UNIFEM (United Nations Development Fund for Women). È esperta di sviluppo massmediatico e dal 1993 realizza corti e mediometraggi, tra cui Torn Living (1993) e Hay mish Eishi (This Is Not Living, 2001), drammatico spaccato di guerra sulla vita femminile nei territori occupati. Il film viene presentato in diversi festival internazionali, come The Clothesline (2006), tremenda fotografia sui 21 giorni di una donna imprigionata nel suo appartamento durante l'invasione israeliana di Ramallah del 2002, tra la paura del conflitto e i propri demoni interiori. Dopo l'ultimo cielo (Ba 'D As-Sama' Al-Akhirah, After the Last Sky, 2007) è il suo ultimo film, storia della cooperazione e toccante amicizia tra tre donne, una palestinese e due israeliane.


Foto Tarin GartnerTarin Gartner
Video artista (Israele)

Tarin Gartner è un'artista israeliana nata a Gerusalemme. Si occupa di fotografia, pittura e video installazioni. Alcuni suoi lavori fanno parte della collezione permanente esposta al Museo d'Arte Contemporanea di Haifa, mentre molte sue personali sono state allestite a Roma (Hands Up, Museo Hendrik C. Andersen), Haifa e Milano (Tarin Meets Gartner, Galleria Artopia; The Wall, Galleria Inga Pin). Ha partecipato anche a diverse esibizioni di gruppo, tra le quali Crossing (Museo Pecci, Prato), Interwoven in Landscapes (The Open University, Raanna, Israele), The Gate of Mediterranean (Palazzo del Piozzo, Rivoli), Shot and Go (San Servolo, Biennale di Venezia), Quote Rosa (Fabbrica del vapore, Milano) e Human Landscapes (Museum d'Arte Contemporanea di Haifa, Israele). Oggi Tarin Gartner vive e lavora tra Milano e Haifa.





 
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