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I VINCITORI DEL MEDFILM FESTIVAL 2010
CONCORSO UFFICIALE
Premio Amore e Psiche
Min dît
The Children of Diyarbakir
Regia: Miraz Bezar
TURKEY, GERMANY
2009, 35mm, colour, 102'
Un film realizzato con sincerità e grande maestria. I bambini sono autentici, i loro sguardi, i loro silenzi sono più eloquenti delle parole. La luce, le inquadrature e i movimenti della camera si adeguano perfettamente alle situazioni messe in scena. L'autore rimane nell'ombra del suo film con eleganza.
Menzione Speciale
Korkoro
Freedom
Regia: Tony Gatlif
FRANCE
2009, 35mm, colour, 111'
Con immenso talento Tony Gatlif punta sulla tragedia della quale è stata vittima la popolazione Rom durante le persecuzioni naziste. Il film riesce ad uscire dai confini storici mettendo in luce la dolorosa sorte che subiscono in particolare nella nostra epoca. Tony Gatlif è maestro nell'arte di trasmettere un messaggio, il suo film è un inno alla vita, alla fantasia, alla musica e all'anima di un popolo.
Espressione Artistica
Rsasa taycheh
Balle Perdue/Stray bullet
Regia: Georges Hachem
LEBANON
2010, 35mm, colour, 75'
La narrazione degli eventi passa da un linguaggio impressionista ad uno stile minimalista, espresso attraverso sentimenti ed emozioni, grazie ad una prospettiva privata, intima e discreta sul conflitto territoriale.
CONCORSO INTERNAZIONALE DOCUMENTARI
Premio Open Eyes
Müezzin
Regia: Sebastian Brameshuber
TURKEY, AUSTRIA, 2009, colour, 52'
Uno dei film meglio realizzati dal punto di vista formale; una buona fotografia, regia efficace e un soggetto originale. Lo spettatore s'immerge in un frammento della cultura islamica attraverso uno sguardo fresco e reale.
CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI
Premio Methexis
Habibi
Director: Davide Del Degan
ITALY, 2010, 22'
Perché padroneggia bene tutti gli elementi del lessico cinematografico mettendoli al servizio di un'emozione. Passando dal registro comico a quello drammatico, questo cortometraggio è capace di regalare una speranza di futuro.
Premio Cervantes Roma
Palmele
The Palm Lines
Regia: George Chiper
ROMANIA, 2009, 16'
Perché mostra le emozioni che si nascondono nella vita ordinaria di una donna sola.
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