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MedFilm e WWF

Nel 2021 il MedFilm ha avviato una collaborazione con il WWF per promuovere i temi della difesa dell’ambiente ed evidenziare la sempre più stretta connessione tra il diritto all’ambiente e i diritti umani nella regione mediterranea. Con l’edizione 2025 si è confermato, per il quarto anno consecutivo, il Premio WWF, destinato al film capace di raccontare in controluce e con una narrativa originale ed efficace il sempre più interconnesso legame tra le condizioni dell’ambiente e la vita delle comunità e dei singoli abitanti che popolano l’area mediterranea.

La collaborazione con WWF rappresenta un elemento significativo del progetto culturale del MedFilm Festival, rafforzando l’attenzione della manifestazione al rapporto tra persone, territori e ambiente. Per un festival dedicato alle cinematografie e alle culture del Mediterraneo, la salvaguardia del mare assume un valore strettamente connesso alla propria identità: le sue acque uniscono le diverse sponde e costituiscono un patrimonio naturale condiviso, dalla cui tutela dipendono anche le condizioni di vita e il futuro delle comunità che le abitano. Attraverso il cinema, il MedFilm intende contribuire alla comprensione di questo legame, valorizzando opere che restituiscano la dimensione umana delle questioni ambientali e offrendo occasioni di incontro tra racconto cinematografico, conoscenza scientifica e impegno civile.

Nell’edizione 2025, la giuria del WWF MedFilm Award, composta da Paola Di Mitri, Stefano Liberti ed Elisabetta Pellini, ha assegnato il riconoscimento, del valore di 1.000 euro, a Ciudad sin sueño di Guillermo Galoe (Spagna/Francia, 2025, 97’), presentato in anteprima italiana nel Concorso Ufficiale. Ambientato in una delle più grandi baraccopoli d’Europa, il film intreccia la storia di formazione di un ragazzo con il destino di una comunità minacciata dalla perdita del proprio luogo di appartenenza. Il commercio dei rottami metallici, la demolizione delle abitazioni e l’incertezza del futuro rendono visibile il rapporto tra degrado ambientale, precarietà sociale e trasformazione del territorio. La giuria ha riconosciuto nell’opera la capacità di rappresentare con forza e poesia l’intersezione tra ambiente, territorio e giustizia sociale, mostrando come la perdita della terra e dell’abitare coinvolga anche l’identità delle persone e la continuità dei legami comunitari.

L’attenzione alla tutela dell’ambiente marino ha trovato un’ulteriore espressione nella «Serata per gli Oceani, il nostro futuro», realizzata il 9 novembre 2025 al The Space Cinema Moderno, in collaborazione con WWF Italia e BlueMissionMed. L’incontro, aperto da Isabella Pratesi, Conservation Director di WWF Italia, ha proposto la proiezione di Ocean with David Attenborough, un percorso attraverso gli ecosistemi marini che ne racconta l’importanza vitale, le minacce e le possibilità di recupero. Al termine della proiezione, Stefania Campogianni, per WWF Mediterraneo, Giulia Prato ed Eva Alessi, per WWF Italia, e Fedra Francocci, per il CNR, hanno approfondito le strategie e le possibili azioni per la salvaguardia dei mari, nel confronto moderato dal giornalista Roberto Antonini.

L’iniziativa ha affiancato alla forza delle immagini cinematografiche il contributo della ricerca e delle organizzazioni impegnate nella conservazione, offrendo al pubblico strumenti per comprendere le questioni affrontate e le possibilità di intervento. Il premio e la serata dedicata agli oceani hanno così dato forma concreta alla collaborazione tra MedFilm e WWF, inserendo la responsabilità ambientale nel percorso artistico e culturale della manifestazione e nella sua riflessione sul futuro del Mediterraneo.