MEDFILM FESTIVAL A NEW YORK — 1ª EDIZIONE // IL CINEMA DEL MEDITERRANEO A NEW YORK
16–18 APRILE 2026 // Istituto Italiano di Cultura di New York
Il MedFilm Festival arriva per la prima volta a New York per aprire uno spazio di visione, dialogo e incontro dedicato al cinema e alle culture del Mediterraneo. Ospitata dall’Istituto Italiano di Cultura di New York, la rassegna inaugura il primo spin-off internazionale del MedFilm, il festival romano che da oltre trent’anni promuove il cinema euro-mediterraneo contemporaneo. Dopo New York, il percorso internazionale del 2026 proseguirà con le tappe in Tunisia e Marocco.
Diretta da Ginella Vocca e organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di New York, con il supporto del Consolato Generale d’Italia a New York, la manifestazione propone una selezione di nove film, tra lungometraggi e cortometraggi, scelti tra i titoli più significativi delle recenti edizioni del festival. Un programma pensato come un “best of” del MedFilm, capace di restituire uno sguardo plurale e contemporaneo sul Mediterraneo, sulle sue storie e sulla sua ricchezza culturale. La selezione è curata da Alessandro Zoppo, mentre la produzione esecutiva è affidata ad Atomic Production.
In tre giornate, il festival propone un percorso rappresentativo della varietà del cinema mediterraneo, intrecciando finzione, documentario e cortometraggio, e favorendo l’incontro tra autrici e autori, pubblico e professionisti del settore.
Ad aprire il programma sarà Burning Days di Emin Alper, thriller politico vincitore del Premio Speciale della Giuria al MedFilm 2022. Il film racconta la vicenda di un giovane magistrato coinvolto in una rete di potere, corruzione e violenza in una cittadina di provincia, costruendo una narrazione tesa e simbolica che riflette su giustizia, responsabilità e compromesso.
Tra i titoli in programma spicca I diari di mio padre di Ado Hasanović, vincitore del Premio per la Miglior Co-produzione Euro-Mediterranea al MedFilm 2024. Il film ripercorre la storia personale del regista attraverso i materiali d’archivio girati dal padre giorno per giorno durante gli anni del genocidio di Srebrenica. Un’opera profondamente intima e storica insieme, che riflette su memoria, perdita e testimonianza, accompagnata dalla presenza del regista e seguita da una conversazione con il pubblico.
Completa il programma dei lungometraggi The Last Queen (La dernière reine) di Adila Bendimerad e Damien Ounouri, grande produzione algerina ambientata nell’Algeria del XVI secolo. Attraverso la figura della regina Zaphira, il film attraversa temi come la resistenza, l’identità e il potere, intrecciando storia e leggenda in un’opera cinematografica ambiziosa e visivamente ricca.
Accanto ai lungometraggi, il festival presenta una selezione di sei cortometraggi firmati da registe e registi provenienti da tutto il Mediterraneo. L’Italia è rappresentata da lavori come Restare di Fabio Bobbio, Le prime volte di Giulia Cosentino e Perla Sardella e Case cadute di Gianluca Abbate.
La selezione internazionale propone invece titoli capaci di restituire la pluralità di linguaggi, sensibilità e prospettive che attraversano oggi il cinema mediterraneo, tra cui The Voice of Others di Fatima Kaci, Warsha di Dania Bdeir e On the Edge (Bord à bord) di Sahar El Echi.
L’identità visiva della rassegna è firmata da Gianluca Abbate.
MedFilm Festival a New York è organizzato dall’Associazione Methexis in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di New York, con il supporto del Consolato Generale d’Italia a New York.
Partner: Atomic Production, M Social Hotel New York Times Square.
Ufficio stampa: Reggi&Spizzichino.


